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Concorso 365 posti Inps: quiz errato, candidato ammesso a sostenere la prova orale. La sentenza del Tar del Lazio

ROMA – Era errata almeno una delle domande nella prova scritta del maxi concorso bandito dall’Inps per 365 posti per analisti di processo, e per il quale sono state presentate circa 25mila domande di partecipazione. Con questa
motivazione, il Tar del Lazio ha ammesso a sostenere le prove orali uno dei partecipanti, che si era visto escludere dalla prosecuzione alla procedura in virtù di una risposta proposta nel quiz. Il giovane ha impugnato la non ammissione, censurando l’errata formulazione di un quesito e della relativa valutazione della risposta.

Il Tar ha ritenuto il ricorso manifestamente fondato. Tenuto conto della domanda posta, facente riferimento
alla tipologia di prestazione dell’assegno sociale (se previdenziale o assistenziale), i giudici hanno ritenuto che «le
censure mosse dal ricorrente sono ictu oculi fondate, tenuto conto che l’assegno sociale non è una prestazione
previdenziale, ma una misura di carattere assistenziale; e il puntuale riferimento alla prestazione previdenziale indirizza dunque senz’altro a valutare corretta la risposta fornita dal ricorrente, con conseguente ammissione a sostenere le prove orali».

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