Altri soldi pubblici da impegnare, dopo quelli del Monte dei paschi

Aferpi: Rossi critica Jindal e chiede l’intervento dello Stato, garantendo quello della Regione

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – Dopo aver fatto il pendolare con Piombino e Roma per quasi due anni, dopo un silenzio di tre giorni, al momento in cui sembra che la trattativa Aferpi si sia bloccata il Governatore Rossi  fa sentire nuovamente la sua voce e accusa: «la trattativa tra le due parti adesso è questione che riguarda loro, si sta protraendo e va oltre anche a mio parere ciò che è accettabile anche in termini di impatto emotivo su un paese intero, su una cittadina, su 2000  lavoratori, su altrettanti che stanno a casa o che lavorano nell’indotto, quindi siamo davvero a chiedere che si faccia e si chiuda. Regione e ministero dello Sviluppo economico hanno davvero fatto di tutto e di più per confezionare un pacchetto che potesse agevolare il passaggio di mano e dare certezze allo sviluppo dell’azienda, agli investimenti per tornare a produrre acciaio».

E lancia la consueta proposta, cara ai partiti e ai sindacati di sinistra, l’intervento dello Stato: «se la soluzione Jindal per Aferpi non dovesse andare avanti o dovesse arenarsi, la mia proposta è che ci sia un intervento pubblico. La Regione è pronta a farlo, chiediamo che sia pronto anche il governo nazionale, chiediamo che siano pronti anche e
soprattutto Rfi e anche Cassa depositi e prestiti», ha affermato, precisando che l’ipotesi non è una battuta ma una
cosa «sulla quale lavoreremo se non dovesse andare in porto questa soluzione».

 

 

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