Governo, Di Maio: «Insulti a Mattarella? Fatti da cretini»

Luigi Di Maio

ROMA – Gli insulti e le minacce a Mattarella? «Sono fatti da qualche cretino». Lo afferma Luigi Di Maio a Porta a Porta, che spiega: «Io non insulto, la mia è una delusione istituzionale». Sul caso di Paolo Savona al Mef Di Maio spiega che, come alternativa, Giancarlo Giorgetti «non era disponibile Perché non si sentiva in grado di rappresentare l’Italia ai tavoli economici di Bruxelles». Ma, attacca, Mattarella nel dire no a Savona «non ha rispettato la Costituzione».

Di Maio, Mattarella, porta a porta

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