Nomadi: il governo giallo-verde programma la chiusura dei campi rom irregolari

ROMA – Il censimento dei rom, annunciato dal ministro salvini, e contestato immediatamente dalle Associazioni che li difendono forse avrà qualche ombra d’illegittimità, e non era compreso nel programma di governo. Dove invece si ritrova un’altra iniziativa pienamente legittima ed opportuna, la chiusura dei campi rom irregolari, che tutte le amministrazioni di sinistra si sono guardate bene dall’attuare, lasciando la situazione come era o, addirittura, intervenendo per creare lussuose aree per i nomadi, costruite e mantenute a nostre spese, fra le proteste di chi abita vicino, che lamenta disturbi, furti, danneggiamenti.

E’ una storia vecchia, molti ritengono che le Autorità abbiano un occhio di riguardo verso queste popolazioni, tutelate da leggi specifiche, ma protetti oltre il limite, visto che, ad esempio, ai genitori rom quasi mai viene tolta la patria potestà anche se utilizzano minori per chiedere l’elemosina. Prevale il buonismo interpretativo di educatori e magistrati.

La «chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive umanitarie; il contrasto ai roghi tossici e l’obbligo di frequenza scolastica dei minori pena l’allontanamento dalla famiglia o la perdita della responsabilità potestà genitoriale», sono messi nero su bianco nel contratto di Governo firmato da M5S e Lega. Nel documento si sottolinea che «il dilagare dei campi nomadi
negli ultimi anni, l’aumento esponenziale di reati commessi dai loro abitanti e le pessime condizioni igienico-sanitarie a cui sono sottoposti, ha reso tale fenomeno un grave problema sociale, con manifestazioni esasperate soprattutto nelle periferie urbane coinvolte».
Ad oggi, secondo M5S e Lega circa 40mila rom vivono nei campi nomadi ed il 60% sono minori. «In ogni caso – viene rilevato – proponiamo di intervenire per il pieno superamento dei campi rom
in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea». delle cui direttive anche il Governo giallo-verde, una volta tanto, chiede il pieno rispetto.

Già immaginiamo gli alti lai e le proteste delle Associazioni che proteggono i nomadi e delle sinistre, che si schierano a loro fianco per un pugno di voti. ma ne perderanno molti di più.

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