Via agli ottavi di finale

Mondiali 2018: Francia-Argentina (sabato alle 16) e Portogallo-Uruguay (alle 20) sono già grandi sfide

di Paulo Soares - - Cronaca, Sport, Top News

Lionel Messi: l’Argentina punta tutto su di lui

MOSCA – Gli ottavi di finale del Mondiale cominciano con il botto. Francia-Argentina che si gioca domani, sabato 30 giugno, a Kazan (alle 16) è quasi una finale anticipata, tra due nazionali che erano nel ristretto gruppo delle favorite. Ma anche Portogallo-Uruguay (ore 20) mette di fronte Cristiano Ronaldo alla coppia Cavani-Suarez. Le due vincenti si sfideranno poi nei quarti di finale. Roba da brividi! Ma andiamo per ordine. Secondo quanto detto dal comitato organizzatore, stanno convergendo verso la capitale del Tatarstan, ben 35mila tifosi argentini, in arrivo con ogni mezzo autostop compreso, e 17mila francesi. Tutti non potranno entrare nella Kazan Arena, che ha una capienza di 45.105 spettatori, e chi resterà fuori dovrà accontentarsi di seguire il match da qualche maxischermo piazzato nei punti strategici della città. Altri supporter, prima del fischio d’inizio, andranno a dare un’occhiata al murales con il megaritratto di Cristiano Ronaldo che campeggia davanti all’hotel Ramada dove alloggia l’Argentina. Per non essere accusato di partigianeria, il Comune di Kazan, avuta la conferma che l’Albieceleste avrebbe
alloggiato proprio in quella struttura, ha fatto dipingere la notte scorsa, in fretta e furia, anche il ritratto di Messi, su un’altra facciata del palazzo che ‘ospitava’ CR7.  Quasi un anticipo di quella che potrebbe essere la supersfida dei quarti di finale: infatti Argentina e Portogallo si affronteranno se vinceranno i rispettivi incontri.

MESSI – Intanto Sampaoli sprona i suoi, spiegando che Messi è il nostro faro e l’Argentina ha tecnica e cuore grande per farcela. Sulla formazione decidono Los Amigos che avrebbero commissariato il tecnico, ma tanto per dieci undicesimi giocano quelli che hanno cominciato il match contro la Nigeria. L’unico dubbio è se confermare Higuain, in ombra contro le Super Aquile, oppure dare spazio al talento di Pavon sulla fascia, spostando Messi (che si è fatto un taglio di capelli alla marine) nel ruolo di falso nueve in cui è stato provato in allenamento. Pavon ha chance di giocare, si limita a dire Sampaoli. A caricare ulteriormente i suoi sono arrivati gli auguri del Presidente argentino Mauricio Macri, che fonti governative descrivono in contatto via app telefonica con Messi e Mascherano.

FRANCIA – I blu ostentano tranquillità tramite il ct Didier Deschamps, uno che il Mondiale lo ha vinto da capitano-giocatore
e sogna di ripetersi, 20 anni dopo, da tecnico. Ma ora c’è una montagna stile Tour da scalare perché, sottolinea, «Messi è Messi, e in un attimo può cambiare le sorti di una partita. Ha un grande impatto, guardate le sue statistiche. Sappiamo che può fare la differenza con poco. L’Argentina costruita su Messi? No. Il suo ruolo è simile a quello di Ronaldo per il Brasile del ’98. Noi domani proveremo a limitarlo, anche se Leo è un giocatore straordinario». Quanto alla formazione, il tecnico dei Bleus dovrebbe disporla con il 4-2-3-1 visto con il Perù: Pavard-Varane-Umtiti-Lucas Hernandez davanti a Lloris, poi Kanté e Pogba, Mbappé a destra, Griezmann al centro, Matuidi a sinistra e Giroud di punta. E’ una squadra che finora ha sempre funzionato, non rimane che ripetersi davanti a quel numero 10 biancoceleste al quale manca solo questa Coppa per diventare leggenda.

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