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Rottamazione bis: 935.000 lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti

ROMA – L’Agenzia delle Entrate risponde all’adesione massiccia alla cosiddetta rottamazione bis delle cartelle esattoriali inviando 935mila lettere di risposta ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata. Le domande rigettate sono state solo 32 mila, ossia il 3,4% delle
comunicazioni inviate. La lettera si chiama «Comunicazione delle somme dovute» e serve a informare sull’accoglimento o l’eventuale rigetto dell’adesione alla rottamazione, ovvero la possibilità di estinguere il debito pagando le somme dovute senza sanzioni e interessi di mora.
La definizione agevolata si è chiusa lo scorso 15 maggio con oltre 950 mila adesioni, per una parte di queste adesioni la Comunicazione delle somme dovute verrà inviata, come previsto dalla legge, entro settembre perché i contribuenti interessanti dovranno prima regolarizzare vecchi piani di rateizzazione.
Un’altra parte delle domande di adesione, invece, non aveva i requisiti formali previsti dalla legge e Agenzia delle entrate-Riscossione non le ha potute lavorare. Il provvedimento è stato messo a punto per semplificare la posizione dei contribuenti, ma la Corte dei Conti nei giorni scorsi ha
espresso timori per le casse dello Stato, parlando di un buco di 9,6 miliardi in mancati versamenti.
E sempre per andare incontro ai cittadini, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha lanciato il servizio web «ContiTu» che con pochi click permette di scegliere quali debiti si vogliono effettivamente pagare. Il contribuente si collega al portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e utilizzando ContiTu può scegliere di rottamare alcune delle cartelle e degli avvisi indicati nella comunicazione formale inviatagli, spiega l’Agenzia. Grazie ai servizi online, i contribuenti possono richiedere una copia della comunicazione nell’area pubblica del portale, senza la necessità di pin e password.
Nell’area riservata, invece, è possibile scaricare direttamente la comunicazione. «Un servizio che risulterà particolarmente utile a coloro che, per diversi motivi (vacanze, notifica postale non andata a buon fine, smarrimento della risposta inviata) non sono entrati in possesso della comunicazione originaria». In questo modo, sottolinea l’Agenzia, sarà loro possibile utilizzare la copia coi relativi bollettini Rav e procedere a pagare nei termini previsti dalla legge.

 

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