Eccezionali misure di sicurezza

Parigi, 14 luglio: davanti a Macron una parata stile de Funès, due motociclisti cadono e la pattuglia acrobatica sbaglia i colori della scia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

A sinistra per chi guarda l’errore nelle scie

PARIGI – A Parigi si svolge la tradizionale parata militare per festeggiare il 14 luglio. Ma con un piccolo imprevisto. Due motociclette della gendarmerie si sono urtate proprio sotto gli occhi del presidente Emmanuel Macron, e sono cadute, probabilmente perché uno dei due agenti ha calcolato male il momento dell’ingresso a Place de la Concorde.
Come se non bastasse c’è stato un problema tecnico nei fumogeni con il tricolore francese degli aerei in parata. Sui social network fioccano commenti sull’errore nei fumogeni commesso dalla Patrouille de France – le Frecce Tricolori transalpine – che hanno sorvolato gli Champs Elysées con un fumogeno rosso in più e uno blu in meno rispetto alle tre fasce del tricolore francese, tanto che
alla vigilia di Francia-Croazia nella finalissima dei Mondiali, qualcuno si chiede ironicamente se «non sia stato un croato a caricare i colori sugli Alpha Jet». Ridicolizzata la grandeur francese e l’alterigia di Macron.

Alla cerimonia, che ricorda la presa della Bastiglia, sfilano per gli Champs Elysées migliaia di militari di tutti i corpi francesi. Alla parata, sono presenti le massime cariche dello Stato, oltre al presidente Macron, quasi tutto il governo. Oggi sono circa 4290 soldati, 220 veicoli, 250 cavalli, 64 aerei e 30 elicotteri a sfilare su quello che i parigini chiamano il viale più bello del mondo, tra l’Arco di Trionfo e Place de la Concorde.
Dopo il presidente Usa Donald Trump e la moglie Melania, lo scorso anno, quest’anno gli invitati d’onore di Macron sono il premier di Singapore Hsien Loong e il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono, in un contesto in cui Parigi intende rafforzare i legami militari con Asia e Pacifico.
A due anni dal tragico attentato del 14 luglio 2016 sulla Promenade des Anglais, a Nizza, eccezionali le misure di sicurezza: il ministro dell’Interno, Gérard Collomb, ha  mobilitato 110.000 agenti tra poliziotti e gendarmi in tutto il Paese sia oggi sia domani per la finalissima del Mondiale. «Mettiamo tutto in atto affinché i francesi possano vivere dei momenti di festa in totale serenità
nonostante il contesto di minaccia che rimane ad un livello elevato». Mega-schermi e fan zone verranno allestiti in numerose città, a cominciare da una blindatissima Parigi.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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