La distrazione causa principale

Incidenti stradali: diminuisce il numero -858), ma aumentano le vittime (+ 95)

di Redazione - - Cronaca, Economia

incidente mortale

ROMA – Nel 2017, certifica l’Istat, abbiamo avuto 174.933 incidenti sulle nostre strade (858 in meno del 2016), ma 95 decessi in più (+2,9%). Ci allontaniamo sempre più dall’obiettivo di dimezzare i nostri morti entro il 2020, traguardo fissato dalla Ue.

Da segnalare che l’aumento dei decessi è dovuto soprattutto agli incidenti in autostrada. Nel 2017 i morti sono aumentati dell’8%. Un incremento notevole confrontato con il +4,5% delle strade extraurbane e dello 0,3% di quelle urbane. L’incremento è in parte spiegabile con il gravissimo incidente avvenuto il 20 gennaio 2017 sull’A4 allo svincolo di Verona Est dove morirono 16 studenti ungheresi in viaggio su un autobus.

La distrazione è la prima causa degli incidenti. Il 16% di tutti gli incidenti avviene per questo motivo. Sulle strade extraurbane, la percentuale sale al 20%. Molti di questi casi riguardano l’uso degli smartphone da parte dei conducenti, anche se i dati Istat rilevano una riduzione (-8%) delle multe. Le altre principali cause di incidenti sono: il mancato rispetto della precedenza (14,5%), la velocità elevata (10,3%) e il mancato rispetto della distanza di sicurezza (9,6%).

Le fasce più colpite sono quelle dei giovani e degli anziani. In Italia ci sono in media 55,8 morti ogni milione di abitanti. L’unica fascia d’età che sfonda questa linea, sotto i 70 anni, è quella tra i 20 e i 30 anni (77,2 morti per milione di abitanti). Dai 70 in poi crescono tutte le fasce fino al picco degli 85-89enni che, con 126,3 morti per milione di abitanti, doppia la media italiana.

La moto risulta il mezzo più rischioso. Mentre i decessi in automobile sono leggermente diminuiti (-0,4%) e quelli dei ciclisti hanno registrato un deciso calo (-7,6%), le vittime tra i motociclisti sono aumentate del 7% e tra i pedoni si è registrato un +5,3%.

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