Cosa prevede l'accordo

Piombino: Aferpi passata a Jindal. Firmato il contratto. Soddisfazione di Rossi

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Top News

Aferpi (ex Lucchini )Piombino

FIRENZE – Il passaggio di proprietà diventa ufficiale. E’ stato firmato ufficialmente il contratto per la cessione di Aferpi da Cevital al gruppo indiano
Jindal Steel West. Ne dà notizia il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. «La firma di oggi è un successo dei lavoratori e della loro lotta senza la quale non saremmo a questo punto – commenta Rossi in una nota -. E’ un successo anche della serietà delle istituzioni, Comune, Regione e Stato. Ringrazio l’ex ministro Calenda e l’attuale ministro Di Maio».

In base all’accordo, spiega il governatore toscano Enrico Rossi, Jindal s’impegna a produrre acciaio costruendo due forni elettrici per una produzione di
almeno due milioni di tonnellate. In cambio, le istituzioni, a fronte di un piano da un miliardo e 50 milioni di investimenti, s’impegnano a sostenere con un contributo di 33 milioni del Ministero dello sviluppo economico progetti di tutela ambientale e di risanamento, a cui si aggiungono 30 milioni della Regione
Toscana per l’efficienza energetica e ambientale del ciclo produttivo e altri 30 milioni, sempre regionali, per progetti di ricerca e formazione.

Con la firma passano a Jindal anche gli oltre 2000 addetti. Non ci sarà subito il reimpiego di tutti i lavoratori. S’inizierà con 435 lavoratori ai laminatoi a settembre, cresceranno a 600, conteggiando anche gli impieghi per le demolizioni, fino a 1500 con l’allestimento degli impianti di produzione dell’acciaio. Sul piano ambientale, l’azienda s’impegna sulle demolizioni e a riorganizzare lo stabilimento in modo da allontanare le produzioni dal centro di Piombino e a fare i risanamenti ambientali. La Regione e il suo presidente mantengono il ruolo di coordinamento del comitato esecutivo che ha il compito di monitorare e agevolare l’attuazione dell’accordo di programma. Inoltre, spiega Rossi, «Jindal si è mostrato molto interessato anche al porto di Piombino realizzato dalla Regione Toscana. Presenterà presto un piano e potrà avere le concessioni dalla Port Authority. Avevo preso impegno che a Piombino o si sarebbe tornati a colare acciaio o mi sarei dimesso – conclude il governatore. Sono contento di quest’accordo per i lavoratori e per la Toscana. Vigileremo
perché si attui compiutamente».

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Ernesto Giusti

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