Occupazioni abusive di case: Salvini prepara una stretta, dà il via agli sgomberi sfidando il buonismo delle sinistre

Il ministro Minniti, per una volta sposando l’ala buonista del Pd e delle sinistre estreme, aveva a suo tempo bloccato o quasi gli sgomberi degli stabili occupati, ponendo come condizione che il comune reperisse una soluzione alloggiativa per gli sgomberati. In genere si trattava di migranti o persone che, orchestrate da centri sociali o organizzazioni di senza casa, avevano compiuto un reato (occupazione abusiva) per alloggiarsi. La decisione del ministro era stata molto contestata, alcuni sostenevano, non a torto, che in tal modo si offriva un percorso privilegiato a chi aveva tenuto comportamenti illegali rispetto a chi attendeva da anni l’assegnazione di un alloggio da parte dei comuni, obbligati a mettere in prima fila chi compie illeciti.
Ora il ministro Matteo Salvini non ci sta e annuncia un’accelerazione degli sgomberi, anche perché la magistratura nel frattempo ha condannato più volte il Ministero dell’interno al risarcimento danni a favore dei proprietari: «La proprietà privata è un diritto intangibile», dice il ministro. La sindaca Raggi a Roma esprime dubbi: «Dobbiamo evitare uno sgombero senza che ci sia una alternativa abitativa. Piuttosto meglio aspettare». Per evitare che ci sia un bis dello sgombero violento di piazza Indipendenza, si cercherà sempre più il coordinamento con la prefettura.
Il Viminale però va avanti e ha intenzione di rivedere la circolare emanata da Minniti, a seguito proprio di un «caso Roma». E cioè lo sgombero del palazzo dei migranti in via Curtatone, a due passi dalla stazione Termini, con le sinistre e i caritatevoli ad ogni costo che si stracciavano le vesti per la sorte degli occupanti abusivi, ben sapendo che avevano commesso un reato e avevano gettato oggetti contundenti, anche un estintore, dall’alto del palazzo contro le Forze dell’ordine. L’obiettivo annunciato è semplice: sgomberi più facili nei palazzi e negli appartamenti occupati illegalmente. Da qualche tempo – come abbiamo visto – prima di qualsiasi azione, deve esserci già pronta una ricollocazione alternativa, soprattutto per le fasce deboli, donne e bambini. Secondo le nuove intenzioni del ministero targato Salvini, fatta salva la tutela delle «fragilità», verrà aggiunto un «ove possibile» in merito alle soluzioni alternative, la cui assenza finora ha bloccato praticamente tutti gli sgomberi.
Probabilmente le direttive politiche di Salvini saranno emanate già questa settimana con una nuova circolare alle prefetture. Salvini, interpretando a suo favore la sentenza della Corte europea dei diritti sui rom del camping occupato a Roma, quella che tanto lo aveva irritato, è pronto a inserire la frasetta «ove possibile» davanti all’obbligo di assistenza. E quindi, «ove possibile» si darà un letto agli sgomberati. Un problema enorme, si va delle occupazioni di Ostia, guidate dal clan Spada, alla situazione di Milano per le case di Niguarda, a Palermo, dove sono occupati abusivamente 4000 appartamenti al quartiere Zen, alle migliaia di occupazioni abusive anche a Napoli, molte meno a Firenze. Il sintomo di un enorme disagio sociale, un segno della crescente povertà, ma anche l’effetto della crescente immigrazione clandestina nell’era dei governi del Presidente Napolitano e di Renzi.
Finora ha prevalso la politica del rinvio, lamenta Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, contestando la circolare Minniti: «Un grande rimpallo di competenze, al limite dello scaricabarile. Forse ora si cambia marcia. Noi ci speriamo».
A convincere Salvini non solo la sua concezione politica, ma anche le sentenze dei magistrati. Il tribunale civile di Roma ha appena condannato il ministero a risarcire un privato per 28 milioni di euro, effetto dei danni di una lunga occupazione. Dunque prepariamoci a un’altra sterzata contro le occupazioni abusive, e naturalmente ci saranno le anime candide che, anche in questo caso, grideranno al risorgente fascismo e razzismo, ma ormai ci siamo abituati.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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