L'accusa di Potere al popolo

«Migranti: non prendete bus e treni dei pendolari». A Pelago cartello e polemica con il Comune

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Politica, Top News

PELAGO (FIRENZE) – Salvini non c’entra, ma la polemica è esplosa lo stesso. Perchè a Pelago un cartello invita i migranti richiedenti asilo a «non utilizzare i mezzi pubblici  nelle ore di punta quando a bordo di bus e treni ci sono persone che vanno e tornano da scuola e da lavoro». Secondo Potere al Popolo (Pap) la responsabilità è della giunta comunale, a guida Pd, che così discriminerebbe i richiedenti asilo. Sotto accusa, in particolare, il sindaco Renzo Zucchini il quale, sempre secondo Pap, avrebbe chiesto alla cooperativa che gestisce l’accoglienza di invitare i migranti ospiti a cambiare orario. Potere al Popolo polemizza con espressioni forti, arriva a parlare di segregazione razziale.

Parole che il sindaco Zucchini, sdegnato, respinge. «Sono sinceramente allibito per le dichiarazioni offensive e non rispondenti al vero di Pap – replica Zucchini -. Non ho mai richiesto alla cooperativa di apporre cartelli nei quali si invitassero gli ospiti delle strutture a non utilizzare i mezzi pubblici, né tanto meno ho chiesto di creare una corsa apposta per i migranti. Invece quello che abbiamo fatto come ogni anno – spiega Zucchini – è semplicemente monitorare le necessità sui trasporti per eventuali raddoppi di corse».

Il cartello indica gli orari maggiormente affollati dai pendolari: 7.30-8.30, 13-14, 17-18. Ma, spiega Massimo Cappelli, responsabile accoglienza della coop Cristoforo tirata in ballo, «il nostro intendimento era consigliare ai nostri ospiti che, qualora avessero voluto utilizzare i bus sulla linea Paterno-Pontassieve, per la riapertura delle scuole forse sarebbero incorsi in mezzi molto più affollati. Li consigliavamo di scegliere altre fasce orarie rispetto a quelle più trafficate, senza porre alcuna limitazione come peraltro detto agli stessi ospiti da un nostro operatore». Cappelli aggiunge che «il foglio, appeso da un nostro operatore senza aspettare autorizzazione della cooperativa e senza vi fosse stata alcuna richiesta dal Comune, ha ingenerato interpretazioni errate distanti anni luce dalla filosofia e dalle opere di questa Cooperativa. Ci scusiamo del disguido, abbiamo rimosso il foglio e lo sostituiremo».

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Ernesto Giusti

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