Da martedì 16 a domenica 28 ottobre

Firenze: il Maggio Musicale Fiorentino inaugura la stagione lirica con «Le Villi», rarità pucciniana

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Un momento delle prove di «Le Villi»

FIRENZE – Anche quest’anno il Maggio Musicale Fiorentino inaugura la stagione lirica con una rarità pucciniana: l’anno scorso toccò alla deliziosa «Rondine», opera della piena maturità che compiva cent’anni di sfortunata esistenza (speriamo che l’allestimento del Maggio venga ripreso in tempi non remoti), quest’anno tocca all’opera-ballo «Le Villi» di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento. Sul podio il maestro Marco Angius, protagonisti Maria Teresa Leva e Leonardo Caimi; Francesco Saponaro è regista e scenografo mentre le coreografie sono affidate alla Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA e sono firmate da Susanna Sastro. Insieme viene eseguita, in una nuova versione inedita, la recente «Ehi Gio’ – Vivere e sentire del grande Rossini» di Vittorio Montalti su libretto di Giuliano Compagno (2016), in cui il grande Rossini è osservato negli ultimi anni della sua vita, visitato dai suoi ricordi e dalle figure fondamentali della sua esistenza.

«Le Villi» è opera del primissimo Giacomo Puccini, diplomato in composizione al Conservatorio di Milano nel luglio 1883. Il suo maestro Amilcare Ponchielli lo apprezzava molto e gli suggerì di partecipare a un concorso bandito dall’editore Sonzogno per opere in un atto che dovevano rispettare la tradizione italiana ma anche ispirarsi alla scienza melodica straniera. Ponchielli fornì anche il librettista, Ferdinando Fontana, che poi avrà molta parte nella vita di Puccini (non come librettista, ma per tutto il resto). Quel che il venticinquenne compositore consegnò l’ultimo giorno utile non è quello che si ascolterà in sala: «Le Villi», in origine intitolata «Les Willis», è un’opera scritta in almeno tre rate. La prima non vinse il concorso (i cui due vincitori mai divennero compositori di successo), non ebbe nemmeno una segnalazione, il che fu forse la fortuna del suo autore.

Fontana riuscì comunque a trovare, con una sottoscrizione, i soldi per farla rappresentare al Teatro Dal Verme dal 31 maggio 1884 per tre volte, che divennero quattro a grande richiesta del pubblico; l’editore Giulio Ricordi aveva mandato la moglie a sentire e ad acquisire i diritti dell’opera, se lo avesse ritenuto opportuno. Così Puccini fu messo sotto contratto e stipendiato; Ricordi gli fece trasformare l’atto unico in due atti brevi: vennero aggiunte l’aria del soprano, che ora è il pezzo più conosciuto dell’opera, e le descrizioni tratte da poesie di Alphonse Karr, che accompagnano i brani sinfonici (ora recitate). Successivamente fu aggiunta una scena per il tenore e, dopo una tipepida accoglienza a Torino, «Le Villi» tornò a Milano, alla Scala per 14 recite, durante le quali fu aggiunta un’altra aria. Nel 1892 l’opera andò in scena ad Amburgo diretta nientemeno che da Mahler.

Il soggetto risale ad una leggenda di origine slava, che Heinrich Heine narrò in un saggio sugli spiriti elementari. Il tema venne poi reso maggiormente noto al pubblico teatrale grazie a Théophile Gautier, che con la collaborazione di Vernoy di Saint-Georges scrisse «Giselle ou Les Willis» (1852). Il librettista Fontana si ispira a un racconto di Alphonse Karr, a sua volta ricavato dal balletto «Giselle». La narrazione è fedele a quella di Karr anche nei particolari: l’ambientazione nella Foresta Nera, i nomi dei due protagonisti (Wilhelm Wulf e la figlia Anna), la città di Magonza in cui il promesso sposo della ragazza si reca per un’eredità, l’idea di aprire l’opera con una scena di danza e la comparsa del padre, che invoca la vendetta dal cielo. Tuttavia, mentre in Karr Heinrich sposa la ricca cugina, il Roberto dell’opera viene affascinato da una sorta di sirena che lo riduce in miseria; poi, pentito e sconsolato, torna ai luoghi della perduta felicità, perché l’abbandonata Anna naturalmente muore. La voce recitante, prima del secondo tempo sinfonico (La tregenda), informa della leggenda delle Villi, ripresa anche in seguito per annunciarne la misteriosa presenza. Le Villi sono fantasmi di donne morte di dolore per essere state abbandonate dai loro ammati infedeli e ormai ne fa parte anche Anna, diventata una sorta di spirito vendicatore, che attira in trappola l’antico amante (le Villi, accompagnate dalla musica della Tregenda, lo coinvolgono in un’estenuante tarantella fino a farlo morire).

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui)

Martedì 16 ottobre 2018, ore 20 / Sabato 20 ottobre 2018, ore 20 / Giovedì 25 ottobre 2018, ore 20

Domenica 28 ottobre 2018, ore 15.30

«Ehi Gio’ – Vivere e sentire del grande Rossini». Opera per un attore, un performer, tre cantanti, ensemble ed elettronica. Prima rappresentazione della versione definitiva 2018  – Commissione della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Musica di Vittorio Montalti. Libretto di Giuliano Compagno

Maestro concertatore e direttore Marco Angius. Ensemble del Maggio Musicale Fiorentino: Domenico Pierini (violino di spalla), Jörg Winkler (viola), Patrizio Serino (violoncello), Gregorio Tuninetti (flauto), Riccardo Crocilla (clarinetto), Marco Vicario (tromba), Lorenzo D’Attoma (percussioni), Edoardo Barsotti (pianoforte). Personaggi e interpreti: Attore Tony Laudadio – Performer Ludovico Fededegni – Soprano Ljuba Bergamelli  – Tenore Gregory Bonfatti – Baritono Salvatore Grigoli. Regia del suono Tempo Reale / Damiano Meacci.

«Le Villi» Opera – Ballo su musica di Giacomo Puccini. Libretto di Ferdinando Fontana. Maestro concertatore e direttore Marco Angius. Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino. Maestro del coro Lorenzo Fratini. Personaggi e interpreti: Guglielmo Wulf  Elia Fabbian  – Anna Maria Teresa Leva  – Roberto Leonardo Caimi – Il narratore Tony Laudadio. Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA. Coreografa Susanna Sastro. Danzatori Cristina Acri, Chiara Amodei, Lisa Cadeddu, Francesca Capurso, Ilaria Centola, Matilde Di Ciolo, Daria Lidonnici, Angelica Mattiazzi, Marianna Miglio, Martina Rudari, Matteo Capetola, Roberto Doveri, Alessandro Torresin, Mattia Luparelli – Figuranti speciali Elena Barsotti, Gaia Mazzeranghi, Paolo Arcangeli. Regia e Scene Francesco Saponaro. Assistente regista Veronica Bolognani. Aiuto scenografo Lucia Imperato. Costumi Chiara Aversano. Luci Pasquale Mari. Assistente regista Veronica Bolognani. Aiuto scenografo Lucia Imperato

Info e biglietti al numero 055.2001278, dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 18, oppure in tutti i punti Box Office comprese le edicole e online su www.maggiofiorentino.com

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