Trattative in corso in Europa

Missione Sophia: prorogata per tre mesi in attesa delle decisioni Ue

di Paolo Padoin - - Cronaca, Cultura, Economia, Politica

ROMA – Altri tre mesi per Sophia, la missione europea di contrasto all”immigrazione illegale nel Mediterraneo. Tre mesi per proseguire il negoziato con gli altri Paesi dell”Unione e verificare la possibilità di ottenere il cambio chiesto dall”Italia: la rotazione dei porti di sbarco (con la  ripartizione in altri Stati dei migranti salvati). Questa la posizione del Governo al termine di una riunione convocata dal premier Giuseppe Conte, che ha visto la partecipazione dei ministri Matteo Salvini, Elisabetta Trenta, Enzo Moavero, oltre che del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, del comandante della missione, ammiraglio Enrico Credendino e del segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni.
Il mandato della missione scade il 31 dicembre e due giorni fa, in audizione al Comitato Schengen, Salvini era stato netto: «noi manteniamo ferma l’indisponibilità a procedure di sbarco che prevedono l”approdo solo in porti italiani. Al momento non ci sono progressi significativi nel negoziato nonostante le nostre richieste di cambiare le regole d”ingaggio. Senza una convergenza sulle nostre posizioni non riteniamo opportuno continuare la missione».
Una posizione che non vedeva però allineata la Difesa, con il ministro Elisabetta Trenta che spingeva per evitare una chiusura brusca di Sophia. Conte ha quindi convocato a Palazzo Chigi i
ministri interessati per arrivare ad una mediazione. La titolare della Difesa ha messo sul tavolo una relazione con i costi ed i benefici. In termini economici, in caso di chiusura, l’Italia avrebbe una spesa supplementare stimata di 130-140 milioni di euro l’anno per svolgere da sola compiti attualmente in capo alla missione Ue. E’ stato poi sottolineato che il problema principale contestato da Salvini, è cioè la regola che impone di portare solo in Italia i migranti soccorsi, in realtà ha ormai
dimensioni poco rilevanti. Nel corso dei tre anni e mezzo dall’avvio, sono state 45mila le persone salvate in mare e portate in Italia dalle navi dell’operazione europea. Ma negli ultimi mesi i migranti sono stati soltanto 106, mentre ben 13mila sono stati soccorsi dalle autorità libiche grazie
all’addestramento che proprio Eunavformed assicura alla Guardia costiera ed alla Marina di Tripoli.
Un”eventuale chiusura a fine anno di Sophia, inoltre – è stata un”altra argomentazione dibattuta nel corso della riunione – potrebbe portare un Paese come la Francia a promuovere la richiesta di una nuova missione che non sarebbe più a guida italiana. E riflessi potrebbero esserci sulla strategia di vicinanza ad un Paese centrale per gli interessi nazionali come la Libia. Le argomentazioni, a quanto si apprende, avrebbero convinto Salvini. Il punto di mediazione finale del premier Conte è stato così quello di concedere altri 3 mesi di tempo al negoziato per puntare ad ottenere le nuove condizioni richieste.
Intanto, a Bruxelles, c”è stata ancora una fumata nera alla riunione del Comitato politico e di sicurezza europeo (Cops) che sta portando avanti le trattative sul rinnovo del mandato della
missione. Una nuova riunione è in programma prima del vertice dei leader Ue di giovedì e venerdì. In campo c”è anche l’ipotesi di una proroga di sei mesi, legata all’impegno di trovare una
soluzione del nodo dei porti di sbarco nel medio periodo.
Eventuali cambiamenti delle regole possono passare solo all’unanimità dei 28 membri, questo spiega le difficoltà del negoziato.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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