Sabato 12 gennaio alle 20

Firenze: al Teatro del Maggio Musicale Fabio Luisi dirige Mahler e Schubert

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Fabio Luisi (foto Michele Borzoni_Terra Project_Contrasto)

FIRENZE – Sabato 12 gennaio al Teatro del Maggio il Maestro Fabio Luisi sale sul podio per il primo appuntamento dell’anno del ciclo Mahler/Schubert, che lo vede impegnato insieme all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nell’esecuzione della Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert e nella Sinfonia n.7 in mi minore di Gustav Mahler.

La Quinta sinfonia di Schubert fu composta nel 1816, anno fruttuoso per il compositore viennese, e si ispira alla levità e alla grazia delle sinfonie mozartiane, cui visibilmente (e volutamente) attinge. Eseguita dalla piccola orchestra che si riuniva in casa Schubert o nelle abitazioni di amici (in cui lo stesso compositore si esibiva alla viola), è proprio alla sua destinazione domestica che  la Quinta deve le sue proporzioni ridotte, quattro movimenti brevi ed equilibrati, e l’organico contenuto, senza trombe, clarinetti e timpani.

Si cambia decisamente registro nella seconda parte del concerto, con l’enigmatica e complessa Sinfonia n. 7 in mi minore di Gustav Mahler, composta fra il 1904 e il 1905. Come la Quinta e la Sesta, anche la Settima vive in una dimensione puramente strumentale carica di presentimenti oscuri e di richiami ai suoni della natura, consacrati in due movimenti, il secondo e il quarto, che recano il titolo di Nachtmusik (musica notturna). Agli archi nel registro grave e al corno tenore è affidato il compito di introdurre gli slanci funerei e carichi di pathos del primo movimento su ritmo di marcia funebre, mentre i legni danno voce ai suoni di natura nella prima Nachtmusik: richiami di caccia, gorgheggi di creature silvestri, rumori ed echi lontani di vita pastorale su cui grava tuttavia un’ombra di tristezza. Nel terzo movimento le movenze sinistre e spettrali dello Scherzo fanno da contraltare al sentimentalismo del secondo Notturno, che evoca l’immagine evanescente delle serenate al chiaro di luna attraverso mandolino, arpa e chitarra. Conclude un Rondò magniloquente e ambiguo.

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui)

Sabato 12 gennaio alle 20

Biglietti da 5 a 80 euro, in vendita anche sul sito del Tatro del Maggio

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