Le interviste di Atalanta-Fiorentina

Pioli:  «Troppi errori nostri». Gasperini elogia Gomez e Ilicic (e glissa sul partitone di Chiesa)

di Paulo Soares - - Cronaca, Sport, Top News

Gian Piero Gasperini e Stefano Pioli

BERGAMO – Stefano Pioli, questa volta, rimprovera i suoi giocatori per la sconfitta con l’Atalanta: «Nel calcio esistono gli errori individuali, ma l’organizzazione di squadra deve sapervi sopperire. Sul primo gol, con Gomez a saltare Milenkovic a metà campo, dovevamo trovare correttivi. Sul secondo sono stati scaltri loro a battere la punizione velocemente».  Quindi l’allenatore viola spiega il
perché del 3-4-3 iper-offensivo: «Ho pensato la formazione per togliere all’Atalanta la gestione della partita e avere maggiore
aggressività. Il primo tempo è stato buono e abbiamo avuto le nostre occasioni, vedi Chiesa per il 2-0 e Laurini per 2-1, ma
gli errori dietro sono troppi, come i gol presi». Quindi onore al merito dei vincitori: «I nerazzurri hanno vinto più duelli nella
fase offensiva, noi ci siamo limitati a creare occasioni, specie nel primo tempo dove non dovevamo chiudere sotto nel punteggio –
prosegue Pioli -. Del resto Gomez e Ilicic sono giocatori di classe che saltano sempre l’uomo, non a caso i nerazzurri sono
la squadra che effettua più dribbling. Ma noi ci abbiamo messo del nostro nell’agevolarli».

Inevitabile parlare di Davide Astori, applaudito da tutto lo stadio: «Sia stasera che in tutti gli altri stadi, come mi aspettavo, Davide ha lasciato un ricordo di serenità, passione, di un sorriso sempre presente. Le tensioni per le partite ci sono, è stata una settimana molto intensa: domani è la ricorrenza, per noi sono stati giorni speciali». Chiesa è stato accolto da fischi e cori: «Federico ha vissuto una situazione particolare, senza precedenti. Da chi e come sia stata creata non devo dirlo io. Quando tornerà a Bergamo per la semifinale di ritorno della Coppa Italia, si farà trovare pronto all’ambiente e al clima». Infine, sul ritardo in classifica: «Ci vogliono almeno 60
punti per andare in Europa League e noi ne abbiamo 36. Domenica c’è l’ostacolo Lazio, che è tornata in condizione. La sconfitta
è la prima dell’anno nuovo ma va analizzata – chiude -. In casa dobbiamo vincere, anche col Torino. Gli scontri diretti non
mancano, ce la possiamo ancora fare e non contiamo solo sulla semifinale di Coppa Italia».

Gian Piero Gasperini cerca di non parlare di Chiesa, anche perchè dovrebbe ammettere di essere stato la causa scatenante dei fischi, ingiusti e antisportivi a Federico. Che peraltro non ha mai risposto, nè fatto polemiche con l’allenatore nerazzurro. Gasperini si gode i tre punti e dice: «Abbiamo disputato un’altra partita di spessore dopo la semifinale, con meno errori – esordisce il tecnico nerazzurro -.
Volevamo riprendere il discorso anche col campionato: contro una Fiorentina pericolosa in attacco, l’ultima squadra che ci
restava da battere nel mio triennio, ci voleva una prestazione straordinaria. Plauso ai protagonisti in campo: Gomez e Ilicic
sono simbolo di una vittoria costruita sulla qualità. Il Papu ha collezionato un’altra partita straordinaria: con lui e Josip in
gran spolvero, gli altri possono fare poco per contrastarci».

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Paulo Soares

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