Scritte in tre lingue

Rosarno: scritte a carattere cubitali dei migranti contro il prefetto e Salvini

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

ROSARNO – Un antico proverbio dice che «a far del bene agli asini si ricevono calci». Cosa vuol dire? Che molte volte, alcune persone sono irriconoscenti per tutto quello che gli viene donato. E’ il caso dei migranti di Rosarno ai quali sono state riservate nuovissime abitazioni costruite con i fondi europei. Per tutto ringraziamento costoro sarebbero probabilmente gli autori di scritte a caratteri cubitali in italiano, inglese e francese con le frasi «Non dimentichiamo, no alle espulsioni Prefetto e Salvini: nelle tende andateci voi (me…) e Case per tutti» sono apparse a Rosarno sui muri esterni del complesso di palazzine realizzate con fondi dell’Ue e destinate ad ospitare i migranti in contrada Serricella.

Analoghi messaggi erano stati lasciati anche sul muro della Prefettura di Reggio Calabria. Nella recinzione dell’area inoltre sono state affisse gigantografie in tessuto plastificato di un metro e mezzo per un metro, con le foto di Becki Moses, Suruwa Jaitèh e Moussa Ba i tre migranti vittime di incendi scoppiati nella vecchia baraccopoli di San Ferdinando smantellata nei giorni scorsi, di Soumaila Sacko, sindacalista maliano ucciso nella ex cartiera di San Calogero e di Sekine Traorè, che rimase ucciso dopo avere tentato di aggredire, ferendolo, un carabiniere che sparò per difendersi. Indagini sono in corso da parte della Polizia, visto che i migranti si organizzano e potrebbero diventare pericolosi. Stamattina nella zona delle palazzine c”è stato un sopralluogo del Procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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