Venerdì 15 marzo alle 21

Lastra a Signa: al Teatro delle Arti «Gli sposi. Romanian Tragedy»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Elvira Frosini e Daniele Timpano in «Gli sposi»

FIRENZE – Una storia d’amore e politica che ha segnato la storia contemporanea va in scena venerdì 15 marzo al Teatro delle Arti di Lastra a Signa: è «Gli sposi. Romanian Tragedy», con Elvira Frosini e Daniele Timpano: la storia di un’ordinaria coppia di potere, Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu, che ha messo in ginocchio la Romania per oltre vent’anni.

Dittatori capricciosi e sanguinari, per oltre vent’anni questi Macbeth e Lady Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno, per poi finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989. Lo spettacolo è tratto dal testo del drammaturgo francese David Lescot (traduzione Attilio Scarpellini), che scrive: «Un uomo e una donna. Delle persone molto ordinarie, nella Romania del XX secolo. Entrambi vengono dalla campagna. Un po’ nello stesso modo l’uno e l’altra si ritrovano a militare nel Partito Comunista. Niente sembra distinguerli dai loro compagni. Tranne il fatto che sono un po’ meno dotati della media. Sono delle creature senza smalto in un mondo senza orizzonte».

Spiegano gli interpreti: «L’autore ne sottolinea la mediocrità, il grottesco e l’assurdo, fino alla fine tragica ed ambigua: il processo sommario e la fucilazione davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989. Una drammaturgia cartesiana, con un ribaltamento finale ed un inizio sufficientemente ambigui da lasciare lo spazio a due autori ed attori come noi per una lettura critica ulteriore. Erano così come ce li hanno raccontati? Che ne è stato del Comunismo? E qual è stato il destino della Romania dopo la loro caduta? Abbiamo cercato di voler un po’ di bene a questi due personaggi, descritti come due tiranni cinici ed esaltati dal delirio di onnipotenza ma anche come due comuni pensionati, due povere figure anche un po’ tenere e indifese, verso le quali non si potesse non provare una impossibile empatia. Abbiamo cercato quindi di lavorare su un equilibrio tra distanza e vicinanza, e di innestare l’ambiguità in tutta la costruzione scenica, disseminando piccole crepe critiche che potessero innescare domande su questa narrazione monolitica – quella dell’Occidente capitalista, democratico e trionfante – e su noi che, oggi, facciamo parte di essa».

Elvira Frosini e Daniele Timpano hanno avuto nomination al Premio Ubu come miglior drammaturgia nel 2012 con “Aldo morto” e nel 2017 con “Acqua di colonia”.

Produzione Gli Scarti, accademia degli artefatti, Kataklisma teatro con il sostegno di Armunia, Spazio ZUT!, Teatro di Roma, Asti teatro Nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders?

Venerdì 15 marzo alle 21

Intero 15 euro, ridotto 13 euro per over 65, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso; ridotto 8 euro fino a 26 anni. Info, prevendite e prenotazioni: Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI), Tel. 055 8720058 – 331 9002510; online su www.ticketone.it e nei punti vendita Boxoffice e Ticketone (tel. 892.101) compresa Coop Lastra a Signa.  Presso il teatro delle Arti dal lun al ven 10-14 mart giov ven anche 14-17. La sera di spettacolo dalle 19.00.

Per chi lo desidera, la sera dello spettacolo dalle 19.45, c’è l’aperitivo teatrale, con buffet e drink 6 euro (prenotazione consigliata entro il giorno precedente lo spettacolo – 055 8720058 – 331 9002510 teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com). Come di consueto, è disponibile su prenotazione un servizio navetta dal capolinea Villa Costanza della tramvia, a Scandicci, e ritorno.

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