Candidati sindaci: vertice centrodestra a casa di Salvini, senza Berlusconi. Nulla di fatto per Firenze

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

ROMA – Viene definito un incontro informale, anche per l’assenza di Silvio Berlusconi, rimasto ad Arcore. Un  summit, quello di ieri sera tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, servito per parlare di candidature locali in vista delle amministrative di primavera. Nulla di più, assicurano. Nessun accenno, dunque, riferiscono, ci sarebbe stato al caso Piemonte, dove ancora non è stata sciolta la riserva sulla discesa in campo dell’azzurro Alberto Cirio per la guida della presidenza della Regione.

Nessun nome è uscito fuori e permane dunque l’incertezza per i candidati di centrodestra in Toscana, dove si dava per sicura la designazione a Firenze del manager cattolico Ubaldo Bocci. Ma le elezioni si avvicinano e nessuna decisione è stata presa.

L’incontro di stasera -fanno sapere fonti parlamentari- è servito per verificare la materia su cui discutere per definire il metodo di scelta delle candidature alle amministrative, indicando nomi condivisi.

Di certo, balza agli occhi l’assenza del Cav. Un’assenza pesante, che avrebbe alimentato varie voci, tingendo di giallo i retroscena politici. C’è chi parla di nuove tensioni tra alleati, in particolare tra il leader della Lega e quello di Fi. E c’è chi, invece, più semplicemente, considera non indispensabile la presenza dell’ex premier visto che si trattava di un primo giro di tavolo sulle liste locali.

Un ottimo clima. «Abbiamo preso un caffè e un tè. Abbiamo parlato anche di candidature». Lo dice Ignazio La Russa, lasciando l’abitazione di Matteo Salvini insieme a Giorgia Meloni, al termine del vertice di centrodestra.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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