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Guide turistiche: Confguide dice basta a corsi e abilitazioni regionali, ci vuole un esame di Stato

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Economia

FIRENZE – Rendere uniforme l’esercizio della professione in Italia attraverso un’unica abilitazione da conseguire, per le nuove guide turistiche, attraverso un solo esame di Stato. Questa in sintesi la posizione di Confguide – Federazione Nazionale Guide Turistiche che chiede al legislatore che si avvii subito il riordino complessivo della normativa relativa alla professione di guida turistica. Un’altra attestazione evidente dell’incapacità delle regioni di gestire determinate materie.

Per Confguide occorre per questo perseguire i seguenti obiettivi, concreti e realizzabili: riconoscibilità nel mercato della figura  professionale sulla base di competenze e formazione; valorizzazione e riconoscimento della figura professionale da parte della PA non solo
nel Turismo, ma anche nel settore Cultura; aggiornamento professionale continuo orientato ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei clienti con attenzione anche alle competenze trasversali determinanti per la competitività (competenze manageriali, digitali, etc); qualità uniforme su tutto il territorio nazionale; lotta all’abusivismo ed equo compenso delle prestazioni e regole di condotta uguali per tutti.

Per raggiungere questi obiettivi occorre che il Legislatore una volta per tutte intervenga con provvedimenti che consentano di rendere
uniforme l’esercizio della professione in Italia e di introdurre un’unica abilitazione nazionale da conseguire con un solo esame di
Stato. Confguide dice «basta ai corsi ed esami abilitanti, regionali o provinciali».

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