La riforma del codice della strada

Codice della strada: foglio rosa più lungo, strisce blu gratis per i disabili, limiti di velocità più alti. Le perplessità di Asaps

di Camillo Cipriani - - Cronaca

ROMA – Patente non nel portafoglio sempre e comunque, foglio rosa più duraturo, limiti di velocità forse un po’ più alti, parcheggio su strisce blu gratuito per i disabili. Sono queste alcune delle novità in ballo con la riforma del
codice della strada, all”esame della commissione Trasporti della Camera. M5s e Lega stanno lavorando per arrivare a un testo condiviso da sottoporre agli altri gruppi. Saranno probabilmente necessari altri dieci giorni ma intanto su alcuni punti l”accordo sembra scontato. E’ di certo così per la circolazione di scooter 125 in autostrada o tangenziale, purché alla guida non ci sia un minorenne. Continua invece il tira e molla sull”innalzamento del limite di velocità da 130 a 150 chilometri orari in presenza però di certe condizioni: quattro corsie e asfalto drenante.
Un aumento che per noi resta e non può essere depennato dal testo base, su cui poi si innesterà la discussione in
commissione, dice il relatore per la Lega, Giuseppe Donina, aperto comunque a correzioni. Ma almeno, sostiene, una sperimentazione si faccia. Anche perché l”innalzamento del limite scatterebbe solo per tratti limitati di A1 e A4. D’altra parte, tiene a rimarcare Donina, il punto cardine resta la sicurezza. E in questa prospettiva vanno inseriti il raddoppio delle sanzioni per chi viaggia senza assicurazione e il divieto di sovraccarichi per i trasporti eccezionali. Si sta ancora lavorando invece all’ammontare delle multe per chi guida con alla mano un cellulare. Di sicuro ci saranno la sospensione della patente (fino a una settimana e fino a tre mesi se recidivo) e una perdita maggiorata di punti sulla patente.
Tra le novità, su cui invece c’è piena sintonia, compare il parcheggio gratis sulle strisce blu per i disabili, mentre la
gestione della sosta rosa per le donne in gravidanza verrebbe lasciata ai sindaci. Tutta da giocare è invece la partita sulla velocità. Il relatore del M5s, Diego De Lorenzis, pur dichiarando che l”innalzamento del limite di velocità non è la priorità, rivendica come su tanti punti ci sia un’intesa. Sarebbe così, fa sapere, per l’eliminazione dell’obbligo di
esibire patente e libretto di circolazione, visto che si può facilmente risalire all’identità del conducente tramite un altro documento o la targa. Nel pacchetto semplificazione anche il prolungamento a un anno, invece è ora di sei mesi, della durata del foglio rosa, così da alleggerire sia le famiglie che la motorizzazione. La formula deve essere ancora trovata ma c’è l’intenzione da ambo le parti a dare maggior potere di controllo alla polizia locale per verifiche sui conducenti di veicoli che vengono fermati con il sospetto – spiega De Lorenzis – di essere utilizzatori di sostanze stupefacenti.
L’Asaps, associazione sostenitori della Polstrada, «esprime soddisfazione per l”emergere di una più approfondita riflessione sulla proposta dei 150 km/h sulle autostrade a tre corsie e valuta con prudenza l’ipotesi delle bici contromano nei centri urbani, chiedendo una preliminare sperimentazione in particolare nelle città ad alta densità di
velocipedi». Lo scrive su Facebook il presidente Giordano Biserni in merito alla riforma del Codice della strada,
all”esame della Commissione Trasporti della Camera. «Ma senza maggiori controlli sulle strade – aggiunge – anche questa riforma servirà a ben poco».
Sul via libera alla circolazione in autostrada per gli scooter 125, l’Asaps sottolinea che va messa in pratica con
molta attenzione: si troverebbero a percorrere la corsia destra, con pullman e mezzi pesanti che viaggiano fra 80 e 100 km/h, ed il sorpasso da parte del mezzo pesante potrebbe essere pericoloso e richiede conducenti esperti.
L’associazione valuta inoltre positivamente il mantenimento dei 130 km/h in autostrada: «più sale la velocità permessa, maggiori sono i consumi e i rischi di incidenti». L’Asaps ribadisce poi di essere favorevole alla invocata sospensione della patente alla prima violazione per i telefonisti seriali alla guida.

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