Clamorosa svolta nella crisi viola

Fiorentina: Pioli si dimette e va via. Ma i tifosi sono con lui. La squadra affidata a Bigica

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Primo piano, Sport

FIRENZE – Stefano Pioli si è dimesso. Ha lasciato il centro sportivo dedicato a Davide Astori dopo un duro confronto con i dirigenti. Non ha accettato, secondo quanto è trapelato, a restare allenatore a tempo, sottoposto al risultato della partita di domenica prossima con il Bologna e con contratto non rinnovato a fine stagione anche se la Fiorentina vincesse la Coppa Italia. A questo punto, deve aver pensato, meglio andar via subito. Con dignità. E i tifosi viola si sono subito schierati dalla sua parte, contro i Della Valle, contro Cognigni e ontro Corvino, ritenuti responsabili, come l’allenatore e forse più, della mediocre stagione della squadra.

Stefano Pioli, arrivato alla Fiorentina nell’estate 2017, lascia la panchina viola dopo la sconfitta casalinga di domenica scorsa contro il F rosinone. La società si era presa 48 ore di tempo per decidere quali misure adottare. Dal vertice di lunedì a Milano era emersa una fiducia a tempo. Ma è proprio la spada di Damocle sulla testa, evidentemente, a non essere piaciuta all’allenatore. La squadra sarà ora affidata a Emiliano Bigica, allenatore della Primavera.  Ma i rischi sono seri. Non tanto per il campionato, quanto in vista della semifinale di ritorno per la Coppa Italia, a Bergamo contro l’Atalanta. Sarebbe stato difficilissimo vincere con Pioli, ma ora sembra davvero problematico con un allenatore nuovo e giovane, che mai ha guidato finora una squadra di serie A. Non basta: c’è da vedere quale sarà la reazione della squadra in campo, considerato che i giocatori, sono molto attaccati a Pioli. Sono professionisti, è vero, ma il pericolo che possano avere un cedimento psicologico esiste. Non basta. C’è anche il rischio di compromettere il cammino dei giovani viola verso la conquista della loro Coppa Italia. Bigica non potrà più occuparsi della Primavera, deve passare la mano in un momento delicato. Inutile dire che i tifosi sono in subbuglio e lo stadio Franchi, domenica prossima contro il Bologna, potrebbe essere addirittura più vuoto di quanto non lo sia stato contro il Frosinone.

Intanto il viola club Unonoveduesei, il più rappresentativo della curva Fiesole, in un durissimo comunicato attacca i Della Valle accusandoli di scaricare colpe sulla squadra e sull’allenatore e invitandoli ad andarsene definendoli «la vergogna di Firenze».

AGGIORNAMENTO DELLE 15,50

«Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho sempre garantito nel mio lavoro professionalità, rispetto e massimo impegno: a malincuore oggi mi vedo costretto a dover lasciare, dimettendomi, poichè sono state messe in discussione le mie capacità professionali e soprattutto umane»: è un addio pieno di amarezza quello di Stefano Pioli alla Fiorentina, ufficializzato in una nota all’ANSA. Il tecnico ha rassegnato le sue dimissioni all’indomani del comunicato di proprieta e societa «che invitavano lui e la squadra al massimo impegno e al rispetto della maglia».

AGGIORNAMENTO DELLE 16,00

Con due righe scarne, la Fiorentina ha ufficializzato di aver ricevuto oggi le dimissioni di Stefano Pioli. L’allenamento odierno si sta regolarmente svolgendo sotto la guida del tecnico in seconda, Giacomo Murelli.

AGGIORNAMENTO DELLE 16,45

E’ saltata la dodicesima panchina in serie A. Si tratta del dodicesimo cambio di allenatore, ma il primo in questa stagione per dimissioni del diretto interessato, Stefano Pioli, e non per esonero da parte della società di appartenenza. In attesa che il club viola renda noto il nome del sostituto, non rimane che ricordare come l’ultimo in ordine di tempo, prima di Pioli, era stato Davide Nicola, cacciato dall’Udinese una ventina di giorni fa e rimpiazzato con Igor Tudor. La cacciata di Nicola, che sulla panchina dell’Udinese
aveva preso a stagione in corso il posto dello spagnolo Julio Velazquez, arriva ad una settimana da quella di Beppe Iachini, che l’Empoli aveva ritenuto di dover avvicendare con il rientrante Aurelio Andreazzoli, tecnico che a sua volta, sempre a stagione in corso, aveva dovuto cedere il posto al collega celebre anche per l’inseparabile cappellino stile baseball. Sette giorni prima era toccato a Eusebio Di Francesco, costretto a lasciare la Roma dopo la fatale eliminazione dalla Champions: al suo posto anche qui un ritorno, anche se a distanza di anni, con Claudio Ranieri a fare da traghettatore fino a fine stagione. Prima del cambio sulla panchina giallorossa era stato Pippo Inzaghi il 28 gennaio scorso a dover lasciare la guida del Bologna a Sinisa Mihajlovic. Prima ancora erano stati Cesare Prandelli e Marco Baroni a subentrare rispettivamente a Ivan Juric alla guida del Genoa e a Moreno Longo del Frosinone, mentre Davide Nicola aveva già sostituito Julio Velazquez e Udine. Giampiero Ventura ha fatto spazio a Mimmo Di Carlo, sulla panchina del Chievo. L’ex ct azzurro aveva a sua volta sostituito Lorenzo D’Anna. A precedere i colleghi esonerati erano stati Davide Ballardini al Genoa (richiamato Ivan Juric) e appunto D’Anna al Chievo.

AGGIORNAMENTO DELLE 17,25

Caos Fiorentina. Dopo le dimissioni del tecnico Stefano Pioli, che non ha accettato di veder mettere in discussione dalla proprietà e
dalla società le sue capacità professionali e umane, potrebbero arrivare quelle del direttore sportivo Carlos Freitas. Il dirigente portoghese, accostato al Monaco, era già comunque in predicato di andarsene a fine stagione. L’allenamento odierno è stato seguito dal vice di Pioli, Giacomo Murelli, e dal figlio dell’ormai ex tecnico viola, Gianmarco, match analyst. Tutto lo staff seguirà Pioli. Intanto la società sta valutando come e con chi sostituire l’allenatore dimissionario: fra i nomi circolati subito c’è quello di Emiliano Bigica, attuale tecnico della Primavera, impegnato però a preparare la finale di ritorno di Coppa Italia venerdì contro il Torino. E quello di Vincenzo Montella che ha già lavorato a Firenze con ottimi risultati per tre anni, fino al giugno 2015.

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Ernesto Giusti

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