I giovani italiani scettici più degli altri

Europa: meno della metà dei giovani under 30 italiani (44,2%) ha fiducia nella Ue, da rinnovare

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

Commissione Ue

LECCO – Solo il 44,2% degli under 30 italiani esprime fiducia nei confronti dell’Unione europea, ma allo stesso tempo chiede una Ue migliore, rinnovata e più lungimirante che dia opportunità ai giovani di sviluppo e lavoro. E” questa, in sintesi, la fotografia che emerge da una ricerca dell’Istituto Giuseppe Toniolo su un campione di mille intervistati fra i 18 e i 75 anni.
L’indagine è stata presentata a Lecco dal demografo Alessandro Rosina nell”ambito del convegno La Giovane Europa promosso dalla comunità pastorale. Fra i relatori il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, il direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio, e monsignor Davide Milani, prevosto del capoluogo lecchese.
Se, in Italia, nelle generazioni più mature la fiducia nel Governo risulta maggiore rispetto all’Unione europea (38,7% contro il 33,2%), il contrario avviene per gli under 30 (36,7% contro il 44,2%). L”atteggiamento meno negativo da parte delle nuove generazioni emerge ancor più netto quando il confronto viene effettuato sulla percentuale di chi riversa una forte fiducia (voto da 8 in su). Oltre il 18% degli under 30 si sente convintamente in sintonia con l’Unione europea, superando il dato sul complesso delle istituzioni italiane (pari al 12,2%).
La maggioranza dei giovani appare critica nei confronti del progetto europeo comӏ stato sinora inteso e realizzato.
Soprattutto quando l”Europa ha mostrato scarsa capacità di incidere sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, in particolare durante la crisi economica.

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