La spesa per il personale sarà di oltre 682 milioni

Inps: Tridico aumenta i dirigenti da 40 a 43 e da 424 a 445 e la dotazione organica a 28.770 unità

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

ROMA- All’Inps aumentano le posizioni dirigenziali di prima e seconda fascia che passano rispettivamente da 40 a 43 e da 424 a 445. E’ quanto prevede -apprende l’Adnkronos- la nuova pianta organica predisposta dal presidente designato dell’Inps Pasquale Tridico e ora al vaglio dei ministri vigilanti del Lavoro e della Funzione Pubblica.

In pratica Tridico rimette mano a quello che era stato uno degli ultimi atti dell’ex presidente dell’Istituto Tito Boeri che aveva ridotto il numero dei dirigenti facendolo coincidere con quelli al momento in carica. Di fatto una scelta per legare le mani al suo successore riducendone gli spazi di manovra sull’assetto delle posizioni di vertice. E’ toccato , dunque, all’uomo scelto da Di Maio per guidare l’Istututo di previdenza alle prese con sempre maggiori compiti da gestire proporre un nuovo ‘Piano dei fabbisogni di personale’ che annulla e sostituisce quello lasciato in eredità da Boeri e che aumenta significativamente le posizioni dirigenziali rispetto alla situazione attuale considerando prima e seconda fascia.

La determina di Tridico evidenzia che dal 2014 al 3 aprile 2019 la consistenza complessiva dei dipendenti Inps è passata da 30.818 unità a 25.625. Un calo accompagnato da un continuo aumento delle attività dell’Istituto che solo negli ultimi anni si è visto assegnare la gestione di nuovi strumenti come Ape, Naspi, Rei, bonus bebè e da ultimo reddito di cittadinanza e quota 100. Da qui la necessità di un riequilibrio che riguarda tutto il personale dell’Istituto.

Il riordino della pianta organica individua quindi la spesa massima potenziale disponibile in 697,6 milioni a fronte di quella attuale di 620,1 milioni, alla quale corrisponde una dotazione organica complessiva 28.770 unità a fronte degli attuali 25.625 dipendenti.

La nuova pianta viene accompagnata da un piano di assunzioni che per il 2019 prevede l’immissione di 4.728 unità di cui 35 medici di secondo livello, 4.598 impiegati di aera C, 88 di area B e 16 di area A. Considerando che sempre nel 2019 sono previste 2.438 uscite a fine 2019 il personale in servizio ammonterà a 28.113 unità, leggermente sotto le 28.770 del fabbisogno sostenibile. La spesa per il personale sempre nel 2019 ammonterà a 682,5 mln leggermente al di sotto della spesa massima potenziale sostenibile fissata in 697,6 mln.

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