La stima dell'Istat

Italia fuori dalla recessione: Pil cresciuto dello 0,2% nel primo trimestre 2019. Conte ottimista

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Top News

ROMA – L’Istat porta una ventata d’ottimismo sul sistema Italia. Nel primo trimestre dell’anno il Pil italiano (corretto per giorni lavorativi) è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Secondo i dati della prima stima flash dell’Istat, su base tendenziale, cioè nel confronto con il primo trimestre 2018, la crescita è stata dello 0,1%.

I dati comunicati dall’Istat mettono in evidenza il positivo andamento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che scende a marzo al 10,2%. Lo afferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria commentando i numeri resi noti dall’Istituto di statistica. Da segnalare in particolare, oltre all’aumento dei giovani occupati e delle posizioni permanenti, il miglioramento del tasso di occupazione che risale al 58,9%, tornando ai livelli massimi da aprile 2018. Numeri che testimoniano la solidità e la tenuta dell’economia italiana.

All’inizio del 2019 l’economia italiana ha registrato un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell’attività registrata nei due trimestri precedenti”. Nel complesso, l’ultimo anno si è caratterizzato come una fase di sostanziale ristagno del Pil, il cui livello risulta essere nel primo trimestre del 2019 pressoché invariato rispetto a quello di inizio del 2018. E’ il commento dell’Istat ai dati sul Pil del primo trimestre 2019, chiusosi con un aumento dello 0,2% rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno.

La crescita del Pil acquisita per il 2019 (quella che si otterrebbe cioè se i prossimi tre trimestri si chiudessero con una variazione nulla del prodotto interno lordo) è pari a +0,1%. Lo comunica l’Istat in base ai dati preliminari dei primi tre mesi dell’anno che mostrano un aumento congiunturale dello 0,2%.

A 11 anni dall’inizio della crisi economica, il Pil italiano è ancora del 5% inferiore ai livelli precrisi, nonostante il moderato rimbalzo dei primi tre mesi del 2019. Il dato emerge dal confronto tra le ultime rilevazioni Istat sul primo trimestre di quest’anno e il primo trimestre del 2008, considerato il picco precedente la grande recessione.

Di Maio, direzione giusta – «L’Italia fuori dalla recessione dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta». Lo afferma il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio commentando i dati sul Pil appena diffusi dall’Istat secondo i quali nel primo trimestre 2019 si registra un +0,2% sui tre mesi precedenti.

AGGIORNAMENTO DELLE 19,00

Da Tunisi, dove si trova per il forum economico italo tunisino, il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in serata ha dichiarato: «Oggi riscontriamo dati ulteriormente positivi, che non vorrei trascurare sull’occupazione: a marzo abbiamo lo 0,3% in più rispetto a febbraio. Significa 60.000 occupati in più. Se noi andiamo a comparare questo dato rispetto a marzo 2018, abbiamo 114.000 occupati in più (+0,5%). Vi invito quindi a concentrarvi su questi dati, sulle nostre misure concrete, che sono più importanti anche di singole affermazioni, pur legittime».

Sempre a margine del forum economico italotunisino, Conte ha aggiunto: «Più nel complesso, peraltro, quello che mi conforta ancor di più come autorità di governo è il fatto che calano per la prima volta in modo sensibile i dati sulla disoccupazione giovanile. A
questo noi teniamo molto perché in questa fase 2 che abbiamo da poco inaugurato – conclude Conte – lavoreremo molto su questo
fronte».

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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