Giovedì 2 maggio 2019

Firenze: «Lear», di Aribert Reimann, inaugura l’LXXXII Festival del Maggio Musicale

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Eventi, Musica, Top News

Una scena di «Lear», che inaugura il Festival del Maggio (foto Michele Monasta)

FIRENZE – S’inaugurerà giovedì 2 maggio l’LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che terminerà il 26 giugno, con oltre 120 appuntamenti in calendario. La prima giornata è stata scelta non a caso: ricorrono difatti i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e a lui sono dedicate le due nuove commissioni del Maggio eseguite nel pomeriggio. La prima, di Luca Logi, si intitola «Leonardesca. Aforismi per voci di bambini e pianoforte», su testi di Leonardo da Vinci, e vedrà protagonista alla Fondazione Zeffirelli (alle 15 e alle 16.30, ingresso libero) il Coro delle voci bianche del Maggio diretto dal maestro Lorenzo Fratini. La seconda, in prima esecuzione assoluta, è «Leonardo Machine» di Giorgio Battistelli, un concerto con centinaia di ottoni e percussioni che si svolgerà davanti al Teatro del Maggio, nel piazzale Vittorio Gui, alle 17 e alle 18.

È in collaborazione con l’Università di Firenze il primo evento della giornata, alle 11 nell’Aula Magna del Rettorato (piazza San Marco, 4): un incontro col noto saggista Claudio Magris, professore emerito di letteratura tedesca all’Università di Trieste, che poi rimarrà per l’evento clou, alle 20 al Teatro del Maggio, ovvero la rappresentazione dell’opera «Lear» del berlinese Aribert Reimann (presente in sala), diretta da Fabio Luisi e con la regia dello spagnolo Calixto Bieito.

Non è una nuova commissione del Maggio né un nuovo allestimento: l’opera debuttò nel 1978, protagonista il grande baritono Dietrich Fischer-Dieskau, che ne aveva suggerito la composizione qualche anno prima; lì per lì Reimann si tirò indietro, ma accettò quando a commissionargli il lavoro fu la Bayerische Staatsoper di Monaco nel 1975. È una delle non numerosissime opere contemporanee che siano state riprese più volte, ma non la si può considerare di repertorio: adatta, dunque, a inaugurare un festival che vuole offrire l’occasione di ascoltare qualche rarità. L’allestimento che viene ripreso è quello dell’Opéra National de Paris che, dopo averlo inaugurato nel 2016 (con lo stesso protagonista, Bo Skovhus, e con Fabio Luisi sul podio: ormai rodatissimi, dunque), l’ha rimesso a sua volta in cartellone fra novembre e dicembre 2019. Il soggetto è naturalmente il dramma di Shakespeare, dal quale anche Verdi avrebbe voluto trarre un’opera, senza mai realizzarla. Lear non ha statura eroica: è una vittima, non solo delle avide e perfide due figlie maggiori (Goneril e Regan), ma soprattutto di se stesso e della sua superbia, che non gli consente, se non quando è troppo tardi per evitare la tragedia, di riconoscere l’amore sincero della terza figlia, Cordelia. Spogliato dei suoi averi e dei suoi onori, per Lear la caduta a picco nel baratro della follia è inarrestabile e violenta, così come lo è la musica di Reimann, che, memore delle tecniche compositive di mezzo secolo di storia, dalla lezione della Seconda scuola di Vienna all’anarchia sperimentale del post avanguardia, esalta gli estremi drammatici dell’opera con una scrittura livida e tagliente.

Molti gli ospiti di riguardo attesi per la prima, che saranno accolti dal Sovrintendente Cristiano Chiarot e dal sindaco di Firenze, Dario Nardella: oltre ai citati Claudio Magris e Aribert Reimann, ci saranno il professor Luciano Alberti, il vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, la senatrice Caterina Biti, la europarlamentare e segreteria regionale del Pd Simona Bonafè, l’architetto Mario Botta, il soprintendente del polo museale Stefano Casciu, il presidente della Corte d’Appello Margherita Cassano, il Console generale degli Stati Uniti Benjamin V. Wohlauer, il console generale cinese Wang Wengang, l’economista e politico Paolo Costa, la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, il presidente della Corte dei Conti Amedeo Federici, la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani,  il prefetto Laura Lega, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, il presidente di Publiacqua Lorenzo Perra, il presidente di Toscana Energia Federico Lovadina,  Mario Luca Giusti, Mafalda di Savoia Aosta, Sandro Mencucci presidente della Fiorentina, il questore di Firenze Armando Nanei, Donna Mariella Pallavicino, il soprintendente ai beni archeologici, belle arti e paesaggio Andrea Pessina, Luca Pignatelli, Cesare Prandelli, il direttore artistico del Museo Novecento Sergio Risaliti, il presidente del tribunale di Firenze Marilena Rizzo, l’ad di Publiacqua Paolo Sacconi, il presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Smidth, il presidente di GE Michele Stangarone, il presidente di Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari. Tra gli ospiti anche molti partecipanti del convegno The State of the Union tra cui Cecilia Malmström della Commissione Europea, Ana Paula Zacarias, Segretario di Stato portoghese per gli affari europei, Hans-Gert Pöttering ex presidente dell’Europarlamento e Marietje Schaake, membro del Parlarmento Europeo. A rappresentare il mondo della musica, il presidente dell’Agis Carlo Fontana, Fortunato Ortombina sovrintendente del Teatro la Fenice di Venezia, Maurizio Roi sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova, William Graziosi, sovrintendente del Teatro Regio di Torino, Anna Meo direttore generale del Teatro Regio di Parma, Stefano Passigli presidente dell’Associazione Amici della Musica Firenze, e ancora Maurizio Frittelli, Marco Parri, Giorgio Battistelli e Paolo Frassinelli rispettivamente presidente, direttore generale, direttore artistico e direttore dei servizi musicali dell’ORT (Orchestra della Toscana), Paolo Majorano e Paolo Zampini rispettivamente presidente e direttore del Conservatorio Luigi Cherubini, il presidente dell’Accademia Bartolomeo Cristofori Stefano Merlini, Alberto Paloscia direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno oltre ai membri del consiglio di indirizzo della Fondazione del Maggio Mauro Campus, Enzo Cheli, Vittoria Franco e Micaela Le Divelec.

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui, 1)

Giovedì 2 maggio, ore 20 (repliche domenica 5 ore 15.30 e giovedì 9 ore 20)

«Lear», opera in due parti di Aribert Reimann; libretto di Claus H. Henneberg, da «King Lear» di William Shakespeare. Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Maestro concertatore e direttore: Fabio Luisi, Maestro del Coro:  Lorenzo Fratini. König Lear: Bo Skovhus – König von Frankreich: Frode Olsen – Herzog von Cornwall: Michael Colvin – Graf von Kent: Kor-Jan Dusseljee – Graf von Gloster: Levent Bakirci – Edgar: Andrew Watts – Edmund: Andreas Conrad – Goneril: Angeles Blancas Gulin – Regan: Erika Sunnegardh – Cordelia: Agneta Eichenholz – Narr: Ernst Alisch. Regia: Calixto Bieito ripresa da Yves Lenoir; scenografia: Rebecca Ringst; costumista: Ingo Krügler; luci: Franck Evin; videoproiezioni: Sarah Deredinger; drammaturgia: Bettina Auer (la prima sarà trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio 3). Biglietti da 15 a 160 euro (150 per le repliche) in vendita anche online sul sito del Maggio

Durata 2 h 50′, con un intervallo

Il foyer di galleria ospita la mostra fotografica Luoghi e volti shakespeariani in Toscana, realizzata in collaborazione con il Museo Novecento e il quotidiano La Nazione.

Programma dell’intera giornata inaugurale (tutti gli eventi, salvo «Lear», sono a ingresso libero):

ore 11 Aula Magna (Piazza San Marco): incontro con Claudio Magris

ore 12.30 Loggia dei Lanzi: Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino. Henry Purcell, Trumpet tune and air; Johann Sebastian Bach, Fuga in sol minore BWV 578; Wolfgang Amadeus Mozart, Rondò alla Turca dalla Sonata n. 11 in la maggiore per pianoforte K. 331; Michael Kamen, Quintet; Georges Bizet, Da Carmen, atto II: “Votre Toast”; Anonimo, Glory look away / Amazing Grace; Giuseppe Verdi, Da Aida, atto II: Marcia trionfale.

ore 15 e ore 16.30, Fondazione Zeffirelli (Piazza San Firenze, ex-tribunale): Coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini: «Leonardesca. Aforismi per voci di bambini e pianoforte» di Luca Logi

ore 17 e ore 18, piazzale Vittorio Gui: «Leonardo Machine», Visione musicale per 500 ottoni e percussioni di Giorgio Battistelli

ore 20, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: «Lear»

 

 

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