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Bocci: città ferma per colpa di chi l’ha governata finora. Nardella imposto per successione diretta da Renzi

FIRENZE – Sono giorni di campagna elettorale davvero bizzarri, che mi strapperebbero anche parecchi sorrisi, non fosse che qui si stanno prendendo in giro i fiorentini. Leggo anzitutto che secondo il sindaco uscente il Governo vuole ”mettere le mani su Firenze” per ”impedirne la crescita e lo sviluppo” e ”non consentire la realizzazione delle opere”.
Possiamo considerarlo un caso di comicità involontaria, ma non possiamo non far notare che le ”mani” su questa città e su questo territorio le ha messe, da decenni, sempre una stessa parte politica. Quella del sindaco uscente”. Lo afferma il candidato sindaco del centrodestra a Firenze Ubaldo Bocci.
Per Bocci, “chi è che negli ultimi cinquant”anni non ha fatto partire il progetto dell”aeroporto? Chi è che ha fatto mettere i cartelli alla stazione Foster con scritto ”fine lavori entro il 2016”? Chi è che da 12 anni rimbalza le responsabilità tra Fiorentina e pubblica amministrazione per costruire lo stadio? Se c”è qualcosa di incompiuto a Firenze, ed è il sindaco uscente a dirci che c”è molto di incompiuto, le responsabilità sono chiare”.
“La città è ferma – aggiunge Bocci in una nota -, in stallo, inchiodata, e la responsabilità non può che essere di chi l”ha amministrata in via esclusiva. A proposito, chi è che aveva promesso 100 punti in 100 giorni? Giusto, quell”ex presidente del Consiglio che oggi ha detto sono orgoglioso di avere un sindaco che non si inginocchia al leader di turno, proprio lui che ha imposto il sindaco uscente per successione diretta, come in una monarchia”.

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