Le valutazioni dell'Istituto di Via nazionale

Bankitalia: economia frena, rischi per la finanza. Banche esposte a spread

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

ROMA – «I rischi per la stabilità finanziaria derivanti dalla congiuntura economica internazionale sono in aumento” e “le previsioni sulla crescita del Pil sono state riviste al ribasso anche in Italia”. Questo il monito della Banca d’Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria secondo cui l’alto livello del debito pubblico rende l’economia italiana esposta alle tensioni sui mercati finanziari e riduce la capacità della politica di bilancio di sostenere l’attività produttiva di fronte a fasi di rallentamento.

Lo spread fra Btp e Bund, sebbene sia sceso rispetto al picco di novembre, stabile a 253 punti base,  resta “più alto rispetto ad aprile del 2018” e le banche italiane “sono vulnerabili a evoluzioni avverse del mercato dei titoli pubblici, anche se l’impatto sul patrimonio delle variazioni dei corsi è inferiore rispetto al passato”. E’ quanto afferma la Banca d’Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria secondo cui “un aumento di 100 punti base della curva dei rendimenti dei determinerebbe un calo dell’indice di patrimonio Cet1 di circa 40 punti base, 10 in meno rispetto a giugno. E “Prosegue a ritmi sostenuti lo smobilizzo dei crediti deteriorati” delle banche e nella seconda metà del 2018 ne sono stati ceduti 35 miliardi, portando il totale dell’anno a 55 miliardi. A fine anno i deteriorati netti erano 90 miliardi e il rapporto con il totale dei prestiti era sceso al 4,3 per cento al netto delle rettifiche. Il rapporto stima che diminuirebbe al 3,9 per cento entro la fine del 2019 e al 3,1 nel 2021.

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