La valutazione d'impatto ambientale

Firenze, bypass di Vallina: la Regione dà parere favorevole

di Ernesto Giusti - - Approfondimento, Cronaca, Economia, Politica

La Regione Toscana, a Novoli

FIRENZE – Disco verde, via libera della Regione Toscana con il parere favorevole al procedimento di Via (valutazione d’impatto ambientale) per la
costruzione del bypass di Vallina, infrastruttura lungamente attesa dai Comuni a sud di Firenze ed essenziale per snellire e fluidificare il traffico in ingresso in città. Il progetto, spiega una nota, che interessa fisicamente i Comuni di Bagno a Ripoli e Fiesole (e, indirettamente, anche
Firenze, Pontassieve e le aree limitrofe), si presenta come una variante dell”abitato di Vallina sulla SS.67 Tosco-Romagnola e prevede la realizzazione di due ponti sull”Arno per collegare la località di Vallina, nel Comune dì Bagno a Ripoli, con la località di Quintole, nel Comune di Fiesole.

Attualmente tra il confine di Firenze e il centro abitato di Pontassieve non ci sono ponti che consentano di passare da una riva all’altra del fiume senza attraversare centri abitati, con conseguenti forti disagi, sia in termini di sicurezza stradale che per profili di salute pubblica riguardo la popolazione
insediata. L’opera, del valore complessivo di 55 milioni di euro, è finalizzata a un complessivo decongestionamento del traffico nella zona di interesse e prevede un viadotto per  l’attraversamento del fiume ed un sistema di tre rotatorie (due situate nel Comune di Bagno a Ripoli ed una nel Comune di
Fiesole). E’ inoltre prevista la realizzazione di un pista ciclabile e di un parco fluviale agricolo dell’Arno (lungo l’ansa del fiume sul lato Fiesole). Per la realizzazione dell’opera si stimano necessari 31 mesi dalla consegna dei lavori.

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Ernesto Giusti

Ernesto Giusti

Commenti (1)

  • PIERLUIGI

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    Stupenda decisione! Si è acclarato che la mancanza di un ponte sull’Arno tra Firenze e Pontassieve, ostacola il traffico tra le due sponde.
    Ci volevano i soloni attuali per scoprirlo; il problema è farlo.
    Se fosse esistito il dipartimento “VIA” ,(valutazione impatto ambientale) ai tempi della costruzione dell’Autostrada del Sole, invece di poco più di tre anni, per farla non sarebbero bastati dieci anni.
    Viva la burocrazia, arrivederci al 2025……………

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