Striscione contro Salvini rimosso dai vigili del fuoco. La protesta del Pd

MILANO – «Stamattina alle 9 Salvini parlava a Brembate ad un’iniziativa di partito. Una signora ha esposto
alla finestra uno striscione. Poco dopo lo striscione è stato rimosso dai vigili del fuoco. Domando: chi ha dato loro l’ordine di intervenire? A che titolo?» questo chiede il sindaco di Bergamo Giorgio Gori su Twitter dove l’esponente del Pd ha anche postato le fotografie dello striscione e dei vigili del fuoco che lo rimuovono con una scala meccanica.
Secondo il segretario lombardo del Pd Vinicio Peluffo, «si è trattato di un gesto incredibile e gravissimo. Abbiamo
conquistato con decenni di battaglie la libertà di pensiero e di espressione e oggi ce la vediamo revocare? Chiediamo che si faccia chiarezza al più presto,  siamo di fronte all’uso improprio delle forze dell”ordine».
«La divergenza d”opinione – ha sottolineato Peluffo – è ben diversa, è distante, dalla violenza che circola in rete.
Soprattutto sulle pagine a sostegno della Lega e di Salvini, come hanno dimostrato anche le recenti azioni intraprese da Facebook contro i profili fake. Salvini e la Lega si confrontino con il malumore del Paese. Perché le promesse elettorali ora stanno crollando sotto i colpi della realtà». Saviano che accusa la Polizia ha dunque subito fatto scuola nella sinistra, e il Pd ha già dimenticato quando le forze dell’ordine proteggevano Renzi e la famiglia Boschi dalle proteste, non violente e con cartelli, dei risparmiatori truffati. Ma allora si trattava, secondo loro, di intervento doveroso. I consueti due pesi e due misure della sinistra.

Bergamo, Salvini, striscione


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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