Il cattivo esempio dato dal prelato provoca emulazione

Roma: altri occupanti abusivi invocano l’intervento del cardinale elemosiniere del Papa

di Paolo Padoin - - Cronaca

ROMA – Quanti miracoli può fare il cardinale Konrad Krajewnski, elemosiniere del Papa? Dopo quello allo Spin Time, il palazzo occupato all’Esquilino, dove è tornato a vestire i vecchi panni di elettricista per riattaccare la luce agli inquilini morosi, a chiedere la benedizione dell’elemosiniere del Papa sono gli altri occupanti che a Roma si arrangiano da un edificio a un altro per tenersi un tetto sopra la testa. Dopo i 300 di via del Caravaggio ecco, dunque, i 340 di via di Cardinal Capranica. Italiani (pochi) e stranieri (tanti), 19 anni fa hanno trasformato l’ex istituto agrario di Primavalle in un condominio con tanto di orto, riunioni e tasse per la manutenzione ordinaria. L’illegalità spera di essere miracolata e trasformata in diritto dal Cardinale elemosiniere.

«Prima ero nel centro di accoglienza ‘Azzurro 84’, ho 55 anni e vivo qui dal 2000 – racconta una donna occupante abusiva – sono una delle poche ad avere qui la residenza, ma con 200 euro che prendo come aiuto economico ogni due mesi e senza che mi passino le medicine per la policitemia di cui soffro non posso farcela. Io sono italiana e mi umiliano, si ricordano di me solo quando devo votare». «Vivevo al Trullo con la mia famiglia – interviene una 27enne marocchina in uno spiccato accento romano – abbiamo raggiunto mio padre che lavorava per una agenzia libica che si occupava di manutenzioni negli alberghi e che qui era stato trasferito – Quando si è ammalato di cancro si è dovuto licenziare e con la sua morte i 55 punti in graduatoria per una casa popolare sono diventati 15. Mia madre è rimasta sola e in strada con me e mio fratello piccoli, dove poteva andare?».

Tra gli occupanti c’è anche un 50enne marocchino che lavorava in una grande multinazionale poi fallita, famiglie che non guadagnano abbastanza per pagarsi un affitto normale, disoccupati, anziani ammalati. Sono poveri che rifiutano la guerra tra poveri. «Confermato ormai lo sgombero, il 30 maggio prossimo – spiega Donatella – abbiamo
ottenuto un tavolo con il presidente del XIV municipio e con gli assessori Baldassarre e Castiglione. Confidiamo in una soluzione per quanti, in questa scuola, hanno diritto a un alloggio. Intanto preghiamo per un miracolo, di certo non ci arrendiamo». Arriverà anche per loro nottetempo il Cardinale pietoso? Non crediamo, ha già una possibile denuncia sul gobbo, anche se la magistratura probabilmente sarà di manica larga.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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