Procure: Luca Palamara perquisito dalla Finanza. L’Anm: la magistratura svolge il suo ruolo

ROMA – Luca Palamara, ex consigliere del Csm ed presidente dell’Associazione nazionale magistrati, è stato perquisito dalla Guardia di Finanza. La perquisizione, secondo quanto si apprende, rientra nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Perugia nei confronti del magistrato, indagato per corruzione, e di altri soggetti. «Si susseguono notizie relative a indagini nei confronti di magistrati, anche ex componenti del Csm. Trattandosi di procedimento in corso, non intendo commentare se non per rimarcare il fatto che la magistratura adempie costantemente al proprio ruolo istituzionale e costituzionale nei confronti di qualsiasi soggetto. Ivi compresi gli stessi magistrati». Lo dice il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Pasquale Grasso, in merito all’inchiesta di Perugia.
Riguardo alla nomina del procuratore della Repubblica di Roma, Grasso precisa: «Non ravviso alcun elemento di correlazione, con le indagini in corso a Perugia, salvo emersione di diversi elementi che allo stato non mi pare superino il livello della mera illazione. Il procedimento che condurrà alla nomina – aggiunge – è in corso nella sede costituzionalmente prevista, e nel rispetto delle norme di legge. Ogni altro commento mi parrebbe un ulteriore indebito tentativo di interferenza sull’attività del Consiglio». Per la Procura di Roma, com’ è noto, sono in corsa il procuratore generale di Firenze, Marcello Viola, il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo e il magistrato palermitano Francesco Lo Voi.
