L'intervento di Enrico Rossi

Regione Toscana, estate 2019: plastica vietata negli stabilimenti balneari. Protocollo firmato da Confesercenti e altri

di Gilda Giusti - - Approfondimento, Cronaca, Economia, Primo piano

Il 41% della spazzatura nel mar Tirreno è costituito da buste di plastica

Il 41% della spazzatura nel mar Tirreno è costituito da buste di plastica

FIRENZE – Plastica usa e getta al bando, già da questa estate 2019, negli stabilimenti balneari toscani. La giunta regionale aveva annunciato il provvedimento, e qualche settimana dopo le maggiori associazioni di categoria hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con cui la Toscana anticipa di fatto l’Europa. A marzo, Bruxelles ha infatti varato una direttiva storica: via e fuorilegge dal 2021 le stoviglie in plastica, un modo per ridurre i rifiuti in mare
(che per l’80 per cento sono costituiti da plastica). Ma i novecento stabilimenti balneari della costa toscana, dai confini con la Liguria fino alla Maremma, saranno plastic free già da questa estate. Chi già li aveva acquistati potrà smaltire le scorte di magazzino. Ma poi nei locali con accesso sul mare, nei bar e ristoranti degli stabilimenti, posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, mescolatori per bevande, tazze e bicchieri dovranno essere di materiale compostabile: quelli ad esempio derivati dal mais, che costano un po’ di più ma si trovano già da tempo in commercio.

PROTOCOLLO – L’intesa è stata firmata oggi da Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Cna Toscana-Centro, Confindustria e il sindacato di base Donne di mare. Si tratta, in ogni caso, di un protocollo aperto ed altre associazioni, se vorranno, potranno in futuro sottoscriverlo. L’intesa è stata firmata anche da Anci Toscana, l’associazione dei Comuni. «Il protocollo che abbiamo sottoscritto oggi – ha commentato il presidente della Regione, Enrico Rossi – rappresenta un impegno concreto per mantenere e anzi migliorare la qualità delle nostre spiagge e del nostre mare. Un impegno proposto dalla Regione e che ha avuto subito l’adesione entusiastica dei balneari, che voglio ringraziare. Evidentemente c’è una volontà condivisa di tenere sempre più pulite le nostre spiagge e il nostro mare, liberandoli dalla plastica».

ROSSI – «In questi giorni – ha proseguito Rossi – si apre una nuova stagione turistica. Si apre con un segno positivo, anche grazie all’investimento da 13 milioni fatto con i comuni per rifare gli arenili portati via dalle mareggiate, si apre con l’impegno a tenere sempre più pulito il mare (anche se i dati Arpat ci dicono che i livelli di presenze di rifiuti in Toscana sono più bassi di quelli previsti a livello europeo); a questo proposito sono in programma interventi con i pescatori, per raccogliere rifiuti laddove si accumulino per effetto delle correnti. Tanti impegni, condivisi tra pubblico e privato per la qualità dell’ambiente, per il sostegno al nostro turismo e per l’immagine di qualità che ha la Toscana nel mondo».

BUGLI – L’assessore Vittorio Bugli, nell’illustrare i contenuti del protocollo ha evidenziato come questo documento posso aprirsi a ulteriori sviluppi e
diventare una buona pratica della nostra regione. “Il prossimo passo – ha aggiunto – può essere quello relativo, ad esempio, alle bottiglie di plastica che secondo le normative europee devono essere recuperate, ipotizzando l’uso nelle spiagge di ecocompattatori. Intanto, in queste ore, abbiamo proposto al Consiglio regionale il testo di una norma che consentadi attuare il divieto da parte dei Comuni».

VIAREGGIO – «Già 15 Comuni hanno aderito a questo protocollo dimostrando grande sensibilità della Toscana rispetto alle buone pratiche. Grazie anche sia al ruolo propositivo di Anci che allo stimolo della Regione», ha commentato il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, intervenuto in rappresentanza dell’Anci. «Adesso – ha aggiunto – ogni Comune dovrà trovare lo strumento adeguato, anche con il sostegno di Anci, per modificare e integrare i propri atti rispetto a questo protocollo: che sia un regolamento, una delibera o un’ordinanza. Riguardo le spiagge libere, invece, verranno dotate di contenitori per la differenziata e di cartellonistica adeguata. I numeri delle plastiche in mare sono impressionanti, ma un altro elemento
preoccupante sono i mozziconi di sigarette. Anche in questo caso i Comuni sono al lavoro su due linee principali, dal divieto di fumo, linea
abbastanza radicale, alla valutazione dell’opportunità di contenitori ermetici in spiaggia per impedire l’abbandono delle cicche. Segnali
importanti, di cui Anci Toscana si fa portavoce: firmiamo con grande soddisfazione questo protocollo».

MULTE – Addio dunque a stoviglie monouso. E chi non lo farà rischia una multa. Dopo l’emanazione della norma regionale saranno i sindaci a definire gli atti di dettaglio, con proprie ordinanze o regolamenti. Rimarranno per ora le sole bottigliette in plastica. Al momento c’è infatti una sola azienda
in Italia che le produce in materiale ecologico: un divieto non è quindi possibile. Ma anche su questo la Toscana è al lavoro per anticipare soluzioni. Il problema della plastica in mare è enorme e bastano pochi numeri per capirlo: si stima che ogni anno vengono prodotte 280 milioni di tonnellate
di plastiche e che da qui al 2050 la cifra, se non cambierà qualcosa, rischia di raddoppiare. Almeno 8 milioni finiscono nei mari di tutto il mondo, compreso il Tirreno, portati dai fiumi o trascinati alla largo dalla risacca sulla spiaggia; ad almeno 250 miliardi ammonterebbero nel solo
Mediterraneo i microframmenti, quelli più pericolosi perché finiscono nella catena alimentare. La Regione Toscana aveva già fatta da apripista sulla raccolta dei rifiuti in mare con il progetto Arcipelago Pulito, tenuto a battesimo l’anno scorso, consentendo ai pescatori di portare a riva (senza esserne più
responsabili) i rifiuti tirati su con le reti. Una buona pratica presa a modello dal Parlamento europeo e poi dal governo con la recente legge Salva mari.

ORDINANZE – Nell’accordo firmato oggi con le associazioni dei balneari si ragiona anche di un impegno comune per sensibilizzare chi frequenta il litorale sul tema  dei rifiuti in mare e in spiaggia. A vigilare sul rispetto delle norme, che saranno recepite con ordinanze dai Comuni, ci penseranno gli agenti di polizia municipale. L’accordo prevede anche l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle spiagge ‘libere’, non oggetto di
concessione demaniale. Ovunque saranno installati cartelli che riepilogheranno divieti e regole sull’abbandono e la raccolta dei rifiuti. E’ previsto anche un premio per la spiaggia toscana più sostenibile.

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Gilda Giusti

Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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