Il plauso di Papa Francesco

Trump, primo presidente americano, attraversa il confine intercoreano e stringe la mano a Kim

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

PANMUNJOM – Donald Trump ha attraversato da solo il confine intercoreano al villaggio di Panmunjom, su invito di Kim, ed è il primo presidente Usa ad averlo mai fatto. “E’ un onore, mi sento benissimo”, ha commentato subito dopo, mentre il leader nordcoreano Kim Jong-un gli andava incontro. La stretta di mano tra i due è avvenuta quindi in Corea del Nord.

“E’ un piacere vederti di nuovo”, ha detto il tycoon. Il supremo comandante ha ricambiato, dicendo che “non si sarebbe mai aspettato” che si sarebbero potuti incontrare qui, a Panmunjom. “E’ un gesto che apre un nuovo futuro”, ha aggiunto il leader. Trump ha poi riattraversato il confine con Kim e insieme sono tornati al Sud, dove si è affacciato anche il presidente sudcoreano Moon Jae-in.

Il presidente Usa ha poi invitato il leader nordcoreano a Washington, in base al resoconto dei pool dei media al seguito della Casa Bianca. A una domanda specifica, il tycoon ha risposto: vorrei invitarlo adesso. E alla Casa Bianca, ha aggiunto subito dopo, durante il loro terzo incontro, avvenuto nella parte sudsudcoreana del villaggio di Panmunjom, dopo quelli di Singapore e Hanoi, dopo il breve ‘sconfinamento’ del presidente americano in Corea del Nord.

Stati Uniti e Corea del Nord si avviano a far ripartire i colloqui a livello operativo. «Nelle prossime settimane designeremo un team perché lavori a un accordo ad ampio raggio. E’ un grande giorno. Poi vediamo cosa succede”, ha detto il presidente Donald Trump, parlando ai media dopo aver accompagnato il leader Kim Jong-un al Nord. Il tycoon ha ribadito che non c’è fretta. Delle sanzioni, che restano attualmente in vigore, a un certo punto parleremo durante i negoziati».

L’incontro privato e informale tra i due si è concluso dopo circa un’ora: il tycoon ha accompagnato il supremo leader, insieme al presidente sudcoreano Moon Jae-in, verso la linea di demarcazione dove si sono fermati a parlare per alcuni minuti ancora prima del commiato.

La storica stretta di mano riceve il plauso del Papa: «Nelle ultime ore abbiamo assistito in Corea a un buon esempio di cultura dell’incontro. Saluto i protagonisti con la preghiera che tale gesto significativo costituisca un passo ulteriore nel cammino della pace, non solo su quella Penisola ma a favore del mondo intero», ha detto all’Angelus Francesco, che per una volta ha elogiato, senza nominarlo, il presidente Trump, esponente di quella destra di cui Bergoglio non condivide i principi.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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