L'annuncio molto tempestivo del vaticano

Migranti, Sea Watch: papa Francesco si schiera, Mattarella invita a abbassare i toni, Berlino pretende la liberazione di Carola

di Camillo Cipriani - - Approfondimento, Cronaca, Economia, Politica

Papa Francesco e il salvagente di una piccola migrante

VATICANO – Papa Francesco, poco prima che la comandante Carola sia interrogata ad Agrigento, spezza una lancia a favore dei migranti e fa sapere che il prossimo 8 luglio celebrerà messa nella basilica vaticana insieme ad un gruppo di 250 persone tra migranti, rifugiati e volontari in occasione del sesto anniversario dalla sua visita a Lampedusa. Ne da’ notizia il portavoce vaticano Alessandro Gisotti. «Il Papa – spiega Gisotti- desidera che il momento sia il più possibile raccolto nel ricordo di quanti hanno perso la vita per sfuggire alla guerra e alla miseria e per incoraggiare coloro che, ogni giorno, si prodigano per sostenere, accompagnare e accogliere migranti e rifugiati». Anche senza citarlo sembra ovvio il riferimento al caso attuale della Rackete e di Sea Watch.

BERLINO – Il ministro tedesco per lo Sviluppo chiede all’Ue di mandare un chiaro segnale in favore dell’immediato rilascio di Carola Rackete. «La capitana della Sea Watch ha agito in una chiara emergenza e per questa ragione mi aspetto che Bruxelles mandi un chiaro segnale per chiedere il suo immediato rilascio», ha detto il ministro Gerd Mueller, in dichiarazioni pubblicate dalla Passauer Neue Presse. L’arroganza dei ministri e del presidente tedesco verso l’Italia è impressionante, visto che credo siano ben coscienti dell’indipendenza della nostra magistratura, che non vale soltanto nei confronti di Berlusconi o di Salvini.

VIENNA – Finalmente si esprime anche il prudente presidente Mattarella, tirato per i capelli dalla stampa. «Il fenomeno migratorio nelle sue varie sfaccettature sta creando tensioni all’interno dell’Europa e tra i vari governi. Il mio auspicio – ha osservato il presidente della Repubblica – è di un abbassamento generale dei toni, perché questo consente di affrontare con maggiore serenità e concretezza ogni questione. Sul piano generale dico che tutti questi episodi e vicende richiamano alla necessità che il fenomeno migratorio sia governato dall’Unione europea nel suo complesso». Lo ha detto nella conferenza stampa congiunta con il presidente federale della Repubblica d’Austria Alexander Van der Bellen a Vienna.

In questo turbinio d’interventi si esprimono anche il premer Conte e, naturalmente, Matteo Salvini.

CONTE – Il premier Giuseppe Conte, lasciando il Consiglio Europeo, ha dichiarato all’Ansa: «Merkel mi ha chiesto della comandante della Sea Watch 3 e le ho detto che, come in Germania, l’esecutivo è distinto dal potere giudiziario: è nelle mani della Magistratura». Piglia, incassa e porta a casa.

SALVINI – Più duro Matteo Salvini: «La Germania si occupi di ciò che accade nel suo Paese e inviti i suoi concittadini a evitare di infrangere le leggi italiane, rischiando di uccidere uomini delle Forze dell’Ordine italiane. A processare e mettere in galera i delinquenti ci pensiamo noi». Alla Francia, invece, il ministro dell’Interno ha lanciato una proposta visto che «è così generosa (almeno a parole) con gli immigrati, indirizzeremo i prossimi eventuali barconi verso Marsiglia».

 

 

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