Firenze: al Teatro del Maggio debutta «L’Elisir d’amore» e prosegue «Madama Butterfly»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«Madama Butterfly»

FIRENZE – Per la stagione estiva del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino da mercoledì 10 luglio alle 20 (altre recite 12, 17, 19, 23 e 25 luglio alle 20) mette in scena «L’elisir d’amore» di Gaetano Donizetti nell’allestimento di repertorio, con il maestro Fabrizio Maria Carminati sul podio a dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio e la regia di Pier Francesco Maestrini. Sul palcoscenico, a interpretare il ruolo di Adina si alterneranno Marina Monzò (al suo debutto al Maggio) e Maria Rita Combattelli mentre nei panni di Nemorino ci saranno Giulio Pelligra nel primo cast  e Dave Monaco nel secondo. Belcore è Biagio Pizzuti, per Dulcamara ci sono Marco Filippo Romano e Alessio Verna (recite del 12, 17 e 19), Giannetta è Costanza Fontana. La regia in questa edizione del Maggio evidenzia gli spunti comici dell’opera trasformando la vicenda di Nemorino, Adina e Dulcamara in una storia americana di un mezzo secolo fa, dove il povero Nemorino è un ragazzotto che gira in costume giallo da pollo per fare da réclame all’Adina’s road food. Dulcamara IRROMPE su una Buick rossa anni ’60: da sbruffone consumato e simpatico, è il prototipo del venditore porta a porta. Il rigido Belcore invece è la caricatura del sergente istruttore dei marines con tanto di Ray-Ban a goccia. Biglietti di platea da 30 a 80 euro in vendita anche sul sito del Maggio

Ma intanto stasera, martedì 9 luglio alle 20, va in scena la seconda recita di «Madama Butterfly» di Giacomo Puccini, con sul podio dell’Orchestra e del Coro del  Maggio il venezuelano Diego Matheuz, classe 1984, pupillo di Josè Antonio Abreu (il meritevole inventore del celebre “Sistema” che in Venezuela ha strappato tanti bambini alla strada offrendo loro un’educazione musicale pubblica) e poi di Claudio Abbado. A Firenze arrivò la prima volta a 26 anni; l’anno dopo fu nominato direttore principale del Teatro La Fenice, dov’è rimasto dal 2011 al 2014. Qui è la prima volta che dirige un’opera lirica, ma ormai è esperto anche in questo settore; «Butterfly» l’ha diretta un anno e mezzo fa a Valencia, dove Pinkerton era giustappunto Matteo Lippi e Cio-Cio-San Liana Aleksanyan: una squadra rodata, cui si aggiunge Annunziata Vestri, che si è già ascoltata più volte a Firenze come Suzuki. Il risultato si è sentito alla prima: Liana Aleksanyan, ben assecondata da Lippi e Vestri (ma anche da Francesco Verna-Sharpless e Manuel Pierattelli-Goro), ha dato vita a una Butterfly toccante, che ha messo in risalto la grandiosità del personaggio e si è guadagnata una salva di applausi finali tutt’altro che di cortesia. Vale certamente la pena di ascoltarla, anche se l’allestimento è sempre quello di Fabio Ceresa con le scene di Tiziano Santi (entrato nel repertorio del Maggio da anni e ormai visto più volte: d’altronde, nella sua essenzialità, non è affatto privo d’efficacia). Dopo stasera, altre due sole repliche, giovedì 11 e sabato 13 luglio, sempre alle 20. Biglietti di platea da 30 a 80 euro in vendita anche sul sito del Maggio

In occasione delle recite estive sarà possibile usufruire di una promozione alla caffetteria del teatro: prima dello spettacolo sarà possibile acquistare un drink con aperitivo al prezzo  promozionale di 10 euro.

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