Posizioni varie dei partiti

Toscana: no all’abolizione del bollo auto, il Consiglio respinge la proposta del M5S

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – No all’abolizione del bollo auto in Toscana. Non passa la proposta di abolizione o introduzione di esenzioni presentata dal Movimento 5 stelle in Consiglio regionale della Toscana. La mozione firmata da Gabriele Bianchi e’ stata respinta nonostante il tentativo in extremis di emendarla, raccogliendo le molte sollecitazioni dell’Aula.
Il capogruppo Pd, Leonardo Marras ha chiesto il ritiro dell’atto: “Sul tema occorre responsabilita’. Sostenere l’abolizione del bollo auto senza pensare a come si colma il vuoto di risorse che ne derivano, e’ come volere tre volte Natale in un anno”, ha detto provando ad allargare la riflessione. E il tentativo per camminare su un terreno definito “fattibile”, Marras lo ha provato chiedendo il ritiro dell’atto e lanciando un’altra operazione: chiedere alla Regione un quadro dettagliato delle “condizioni effettive e delle possibilita’ di manovra per intervenire in maniera seria”.
Bianchi ha rispedito al mittente la richiesta di Marras, ricordando come “per ben due volte il Pd abbia messo in campo la stessa manovra”. La mozione, infatti, e’ stata spostata dall’ordine dei lavori di una precedente seduta di Consiglio per un approfondimento in commissione Affari istituzionali.

Sul tema della tassa di possesso delle automobili, anche la Lega ha presentato un atto di indirizzo al momento all’esame della prima commissione. Lo ha ricordato il consigliere Casucci, che ha anticipato un voto a favore sul testo del Movimento 5 stelle, pur marcando una differenza e un approccio diverso: “Nella nostra mozione siamo precisi su come trovare le risorse. Secondo noi la chiave e’ spingere sull’autonomia regionale”, ha spiegato. E per dar forza al ragionamento di Casucci e richiamare il Consiglio a ragionare su una “rimodulazione del bollo e la progressiva
esenzione”, Roberto Biasci (Lega) ha chiarito: “In Francia le auto private sono esentate, in Germania si paga sulla potenza. Solo in Italia il costo e’ piu’ alto che altrove”.
Ne’ contrari ne’ a favore della mozione si sono dichiarati, invece, i capogruppo di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Secondo Paolo Marcheschi, il nodo e’ proprio su “come si colma la lacuna derivante dall’abolizione di una tassa cosi’ importante

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