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Migranti: Sassoli sferza il Consiglio Ue, riformare subito il regolamento di Dublino

STRASBURGO – La proposta di riforma del regolamento di Dublino varata dal Parlamento Europeo è del dicembre 2017 ed è arrivato il momento che il Consiglio, l’istituzione Ue che rappresenta gli Stati membri, faccia la sua parte di colegislatore. Lo sottolinea il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, in conferenza stampa a Strasburgo. «La voce del Parlamento – afferma Sassoli – deve essere rispettata un po’ di più. Sulla questione dell’immigrazione ogni volta che c’è uno sbarco si ricomincia daccapo e si chiede dov’è l’Europa. In realtà l’Europa non ha gli strumenti e molti cittadini si chiedono che cosa fa l’Europa. Credo – continua Sassoli – che la voce e le decisioni del Parlamento, specie quando sono a così grande maggioranza, debbano essere  rispettate di più. E su Dublino, il Parlamento Europeo è stato chiaro, indicando linee di riforma che possano consentire all’Europa di avere
strumenti per intervenire. Perché – prosegue Sassoli – se si dice che chi arriva in Grecia, in Italia, in Spagna, a Malta o a Cipro arriva in Europa, è evidente che l’Europa ha la possibilità di organizzare la sua presenza e il proprio intervento. Questa riforma è stata adottata il 16 dicembre 2017 ed è stata messa in un cassetto, non tenendo in
considerazione la decisione del Parlamento. E’ arrivato il momento di farlo  e invito il Consiglio a farlo. Lo dico con tutto il Parlamento: abbiamo bisogno di programmare un intervento sull’immigrazione che abbia tempi e visione.
Nessuno è in grado di poterlo fare. Invito tutti a prendere le linee di riforme adottate dal Parlamento e a mettersi attorno a un tavolo per dare all’Europa la possibilità di affrontare un’emergenza come quella delle migrazioni, che non finisce con i barconi, che arrivano o che addirittura si ribaltano nel Mediterraneo facendo morire povera gente, ma che durerà negli anni. L’Europa deve avere la possibilità di fronteggiarla con strategia e organizzazione», conclude.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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