S'indaga sulla fine dell'ex funzionaria della Regione

Morte di Simonetta Gaggioli: s’indaga per occultamento di cadavere. Interrogato il figlio

di Redazione - - Cronaca, Top News

Simonetta Gaggioli

LIVORNO – E’ stato ascoltato il figlio di Simonetta Gaggioli, l’ex funzionaria della Regione Toscana il cui cadavere è stato trovato in un sacco a pelo a Riotorto. E sarà l’autopsia a fornire agli inquirenti risposte sulla morte della donna, che aveva 72 anni. Il pm della procura di Livorno Ezia Mancusi, che coordina le indagini dei carabinieri, ha deciso  per l’esame autoptico, in modo da stabilire se la morte sia avvenuta per cause naturali o se si sia trattato di un omicidio. Da un primo esame esterno sul cadavere non sarebbero emersi segni di violenza. Per adesso verrà aperto un fascicolo a carico di ignoti per il reato di occultamento di cadavere: l’ipotesi degli inquirenti è che la donna sia morta altrove e che, solo dopo, qualcuno abbia abbandonato il suo cadavere nel fosso, in una zona isolata.

Intanto, il figlio di Maria Simonetta Gaggioli, Filippo Andreani, 47 anni, è stato sentito come persona informata sui fatti e la sua auto è stata sequestrata per accertamenti. Venerdì scorso aveva denunciato la scomparsa della madre, riferendo, secondo quanto emerso, che non aveva sue notizie dal 27 luglio, ma che inizialmente non si sarebbe preoccupato perché era già capitato che la donna si assentasse da casa alcuni giorni per andare a trovare parenti e amici. Da qualche mese Maria Simonetta, originaria di Follonica (Grosseto), e il figlio convivevano a Riotorto, insieme alla moglie brasiliana e ai tre bambini dell’uomo. Quando è stata trovata la donna, che era priva di documenti, era vestita e aveva l’orologio al polso, oggetto rivelatosi fondamentale, insieme anche agli indumenti, per la sua identificazione fatta da due nipoti.

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