Martedì 3 settembre alle 21.15

Firenze: per il festival «FloReMus» arrivano i virtuosi dell’European Lute Quartet

di Gilda Giusti - - Cronaca, Cultura

L’European Lute Quartet

FIRENZE – Nell’ambito di «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», festival internazionale organizzato dall’ Associazione L’Homme Armé, martedì 3 settembre alle 21.15, nella Biblioteca di Michelozzo all’interno del Museo di San Marco si esibisce l’European Lute Quartet, formato da Sigrun Richter, Jean Marie Poirier, Thierry Meunier, Gian Luca Lastraioli) in «Il giardino del liuto». Musiche per quattro liuti di Nicolas Vallet, Robert Ballard, Giovanni Pacoloni e di vari anonimi del XVI secolo. Lo splendore e l’estro del repertorio per il liuto, lo strumento più popolare del Rinascimento, affidato a quattro virtuosi europei dalla lunga e prestigiosa carriera. L’European Lute Quartet (ELQ) si è formato in seno alla European Lute Orchestra (ELO), di cui i membri del quartetto sono prime parti. In questa veste hanno tenuto concerti in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Olanda. Il loro repertorio include opere dei maggiori autori rinascimentali che hanno dedicato pagine specifiche a questo tipo di formazione. I componenti sono Gian Luca Lastraioli (liuto tenore in sol e liuto basso in re), che nel corso degli anni ha partecipato a innumerevoli concerti e festival di musica antica in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Polonia, Israele, Inghilterra, Stati Uniti, Danimarca, Norvegia, Belgio, Brasile, Nuova Zelanda, collaborando con numerosi ensembles specializzati nel repertorio medievale, rinascimentale e barocco; ha all’attivo oltre cinquanta registrazioni discografiche di musica antica pubblicate da alcune delle più importanti case europee; Thierry Meunier (liuto soprano in re e liuto alto in la), allievo di Javier Hinojosa alla École Normale de Musique de Paris e alla Schola Cantorum de Paris, che ha tenuto concerti in tutto il mondo come duettista e come membro di ensembles di musica antica; Jean-Marie Poirier (liuto tenore in sol e il liuto basso in re), che tiene concerti come solista, come membro di consort e come continuista con importanti ensembles (nel film di Corneau «Tous le Matins du Monde» è l’istruttore delle figlie di Sainte-Colombe); Sigrun Richter (liuto soprano in re e liuto alto in la ), già allieva della Musikhochschule di Colonia e ora docente al Dr. Hochs Konservatorium, Accademia di Musica di Francoforte sul Meno, concertista e continuista; numerose le sue produzioni radiofoniche e discografiche dedicate ai cosiddetti accords nouveaux (CD pubblicati dalla Ambitus dedicati alle opere di Pierre Gaultier, Robert Ballard, François Dufaut ed Esaias Reusner).

La consuetudine di raggruppare e “concertare” gli strumenti della famiglia del liuto in ensembles di dimensioni più o meno ampie (si partiva dal minimalista duo per giungere fino a gruppi formati da oltre quaranta liuti) aveva solide radici nella pratica musicale del secoli XVI e XVII. Oltre a danze di ogni tempo e metro, ricercari e fantasie e altre forme tipiche della musica strumentale del periodo, con un ensemble di liuti si potevano infatti eseguire anche trascrizioni e/o riadattamenti di opere vocali quali madrigali, chansons e mottetti. Questa flessibilità, unita alla possibilità di eseguire contemporaneamente più parti polifoniche e/o accordali su ciascuno dei singoli strumenti partecipanti, rendeva di fatto l’ensemble di liuti un ambitissimo medium per la performance musicale nel periodo rinascimentale.

Il concerto presenta una selezione di brani, tutti arrangiati per quattro liuti, tratti dalla letteratura musicale pan-europea del periodo che va dagli ultimissimi anni del Cinquecento a, circa, la quarta decade del secolo successivo. Alcuni vennero, sin dalla loro genesi, dagli autori “originali antichi” composti e intavolati (ossia arrangiati) per quattro liuti: è questo il caso, ad esempio, dei balletti di Nicolas Vallet, maestro di liuto franco-olandese che era solito propri quartetti alle feste di matrimonio che si tenevano ad Amsterdam nel primo decennio del XVII secolo. Altri pezzi non furono invece direttamente concepiti come brani per quattro liuti ma sono stati da noi componenti dello European Lute Quartet trascritti, adattati e intavolati per quartetto di liuti secondo una prassi molto diffusa al tempo, ossia quella che vedeva decadere la linea di demarcazione esistente fra autore da una parte ed esecutore (o esecutori, come nel nostro caso) dall’altra: faceva infatti parte delle doti di un buon musicista strumentale il sapersi appropriare di un brano composto da altri e saperlo riadattare, quando desiderato, ad un medium di esecuzione diverso da quello per cui il brano era stato originariamente concepito.

Programma

John Dowland (1563 – 1626): Lady Hundson’s Almain  // Fortune my Foe // Sir John Smith’s Almaine // The Most Sacred Queen Elizabeth her Galliard

Robert Johnson (1583 ca. – ante 1633): Almand //       Satyrn Tantz // Courante // Ballet

Vincenzo Galilei e Anonimi italiani del XVI secolo (post 1520 – 1591): In Exitu Israel de Aegypto // Spagnoletto // Bianco Fiore // Torneo

Robert Ballard (1575 ca. – post 1649): Ballet de Prince (Premier chant, Second chant, Troisiesme chant, Quatriesme chant) // Courante // Volte // Branles de Village

Nicolas Vallet (1583 ca. – post 1642): Ballet // Un jour de la Semaine // Est-ce Mars // Courante de Mars // Gaillarde // Battaille

Museo di San Marco (piazza San Marco 3, Firenze)

Martedì 3 settembre alle 21.15

Biglietto intero euro 18, ridotto euro 12; info e prenotazioni 3396757446 informazioni@hommearme.it www.hommearme.it

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Gilda Giusti

Gilda Giusti

Redazione Firenze Post