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Autostrade: nuovo ministro De Micheli parla di revisione e non revoca concessioni. Titolo Atlantia sale

ROMA – Paola De Micheli, nuovo ministro delle instrastrutture in quota Pd ha detto che nel programma di governo c’è scritto revisione e non revoca delle concessioni autostradali, come invece avevano sempre sostenuto i 5 Stelle. Il cambiamento non è di poco conto. E praticamente salta uno degli ultimi cavalli di battaglia dei grillini e del predecessore alle infrastrutture, Toninelli. Non a caso, il titolo di Atlantia, in borsa, ne ha risentito positivamente. I titoli della società che controlla Aspi (Autostrade per l’Italia) salgono dell’1,89% a 24,76 euro, con un massimo registrato a 24,93 euro. Atlantia mette a segno la migliore performance del Ftse Mib, che scivola dello 0,2%.

Tutto nasce dall’intervista al quotidiano La Stampa della neo-ministra dei Trasporti, Paola De Micheli che, replicando a una domanda sulla revoca delle concessioni ad Aspi ha rivelato che «nel programma di governo c’e’ scritta una parola precisa e molto diversa: revisione. Dobbiamo rafforzare gli investimenti, la sicurezza e ridurre i costi per gli utenti». Inoltre, la ministra si e’ detta contraria alla cosiddetta mini-Gronda di Genova, perchè significherebbe perdere almeno altri sei anni attorno a un progetto pronto. Secondo gli analisti di Equita, ‘l’indicazione del ministro sull’avvio degli investimenti, il supporto al progetto del Passante di Genova e l’obiettivo della revisione della concessione e non più della revoca sono indicazioni positive per Atlantia.

Sull’argomento interviene anche l’ex ministro Matteo Salvini, con queste parole: «Che dice ora Di Maio, visto che si parla di revisione e non di revoca della concessione ad Atlantia?».

AGGIORNAMENTO DELLE 18,30

Il Movimento 5 Stelle scatta all’attacco, dopo le parole del neo ministro Paola De Micheli. Lo fa attraverso il senatore Michele Giarrusso, al quale risulta indigesta la parola revisione al posto della revoca delle concessioni per Atlantia. Infatti afferma: «La De Micheli deve ricordarsi che è al go00verno grazie a una coalizione di tre forze politiche e lei rappresenta un gruppo che è meno della metà del Movimento 5 Stelle. Se intende differenziare la propria posizione da quella del M5S può benissimo farlo, accomodandosi fuori dal governo e andando all’opposizione immediatamente senza tergiversare. Se il Partito democratico intende ripercorrere le orme di Salvini, martellando il Movimento giorno per giorno, prendendo le distanze e differenziandosi, lo dica subito prima di lunedì e martedì, in modo da consentire di regolarci di conseguenza. Non consentiremo a nessuno, né alla De Micheli né ad altri, di utilizzare il metodo Salvini contro il M5S e le sue battaglie. Sulla Gronda di Genova, ad esempio, facciano pace con il cervello, quelli del Pd, perché l’hanno bloccata loro».

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Ernesto Giusti


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