I viola devono provare a vincere

Atalanta-Fiorentina (domenica, ore 18): Chiesa contro Gasperini. Con Orsato arbitro… Formazioni

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Sport

Federico Chiesa: cerca il gol dopo un’astinenza di 936 minuti in campionato

PARMA – La prima perplessità, in vista di Atalanta-Fiorentina al Tardini di Parma (lo stadio di Bergamo non è pronto), è la designazione di Orsato: non sono stati troppo fortunati, i viola, con le direzioni dell’arbitro veneto. Stavolta la partita è più delicata di sempre: con l’Atalanta che fa finta di niente dopo la stangata subìta in Champions da una Dinamo Zagabria che non veniva troppo considerata, e quindi un Gasperini pronto a rovesciare la sua rabbia sui viola, fra l’altro senza aver mai voluto rimanfiarsi il giudizio su Chiesa, da lui messo all’indice del mondo come cascatore di professione. E naturalmente, Federico, che sta attraversando forse il periodo peggiore della sua fresca carriera, vorrà sfruttare l’occasione per tornare a segnare un gol (dopo 936 minuti di astinenza in campionato) e riaccendere luci positive sulle sue qualità e anche sulla sua quotazione. Se l’anno prossimo vorrà realmente andar via, dovrà pur confermare di essere il gioiellino di cui tutti si sono innamorati.

MONTELLA – Ma la delicatezza del match è dettata anche dalla necessità di Montella di provare a vincere la prima partita non solo di questo campionato, ma la prima in assoluta da quando ha ripreso la fiorentina, nella fase finale della scadente stagione scorsa. Non basta: se non batte l’Atalanta diventa imprescindibile conquistare i tre punti mercoledì 25 settembre (0re 21) nel turno infrasettimanale contro la Sampdoria dell’altro allenatore apparentemente spaesato, Eusebio Di Francesco. Ed ecco che Atalanta-Fiorentina, partita apparentemente non di cartello, assume un’importanza fondamentale per quasi tutti coloro che se la giocheranno. Come? Gasperini mantiene l’ossatura (un po’ sbrecciata) di Zagabria. E Montella vuol riproporre formazione e modulo che gli hanno portato elogi (ma non i tre punti) contro la Juve. Modulo efficace come produzione di gioco e assetto difensivo, ma con poca incisività davanti.

VLAHOVIC – Chiesa e Ribery non sono sfondatori. Possono dare una mano agli altri reparti (resterà memorabile il recupero di Ribery su Cristiano Ronaldo), ma non trovano il gol con facilità. Allora lasciatemi fare il provocatore: se Montella provasse, almeno in avvio, a lasciare in panchina uno dei due, preferendo Vlahovic (Pedro forse ha bisogno di tempoper conoscere meglio i compagni) capace di buttarla dentro quando capita e anche di dare maggior profondità alla squadra, costringendo la difesa avversaria a guardarlo a vista, senza sbilanciarsi in avventure offensive. Il problema è rinunciare a uno dei due, fra Chiesa  Ribery. E nemmeno Boateng può risolvere il problema: al contrario, lo aggraverebbe se messo in campo al fianco di Chiesa e Ribery. E allora? Serve coraggio, bisogna fare scelte, provare. Con la speranza che finisca, statisticamente, la scarsa fortuna della Fiorentina con le direzioni di Orsato.

Probabili formazioni

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Palomino, Djimsiti, Toloi; Hateboer, De Roon Pasalic, Gosens; Malinovskyi Muriel; Zapata. All. Gasperini

Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Ribery, Chiesa. All. Montella

Arbitro: Orsato di Schio

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Sandro Bennucci

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