Le pretese della Ong francese

Medici senza Frontiere: fate sbarcare tutti i 217 migranti sulla Ocean Viking. Il permesso solo per 35

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

La nave Ocean Viking

ROMA – Le Ong tornano a dettare la loro linea di accoglienza all’Europa e all’Italia. L’avvento del governo giallorosso, con la politica dei porti aperti ha dato nuova lena alle loro imprese e alle loro pretese. Scorrazzano le loro navi per il Mediterraneo a caccia di migranti, che salvano a comando e portano poi preferibilmente in Italia. «L’ordine di sbarcare solo 35 dei 217 naufraghi soccorsi a bordo della nave umanitaria Ocean Viking, gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (MSF) e Sos Mediterranee, è un’altra vergognosa dimostrazione delle disumane politiche migratorie europee. I leader europei stanno usando le persone soccorse come pedine mentre discutono e negoziano ridistribuzioni e ricollocamenti». Così in una nota Medici Senza Frontiere.

«Nonostante i recenti segnali positivi, la burocrazia europea e futili ragionamenti hanno ancora una volta prevalso sulla sicurezza e il benessere di uomini, donne e bambini vulnerabili – perfino di un neonato – a cui è stato negato il diritto di sbarcare tempestivamente a terra, dopo essere sopravvissuti a un’ordalia di violenze in Libia e alla traversata mortale del Mediterraneo. È una presa in giro che l’unica destinazione proposta per queste persone sia stata la Libia – lo stesso paese da cui fuggivano e dove hanno subito trattamenti orribili – in violazione del diritto internazionale. Sembrava che in vista dell’incontro a La Valletta di lunedì, i leader europei fossero sul punto di iniziare a cambiare politiche migratorie che sono costate innumerevoli vite nel Mediterraneo. Ma ora hanno perso di nuovo l’occasione di dimostrare qualunque effettivo e onesto impegno verso il destino delle persone soccorse in mare. Le 182 persone sulla Ocean Viking – conclude la nota di Msf – aspettano di ricevere un porto sicuro senza ulteriori ritardi».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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