Fiorentina vince in rimonta con il Sassuolo (1-2). Castrovilli: gol e assist decisivo. Pagelle

Castrovilli esulta: ha segnato al Sassuolo il suo secondo gol e firmato una partita spettacolare

REGGIO EMILIA – Tre punti firmati da Gaetano Castrovilli: che prima segna il gol del pareggio (il suo secondo in campionato dopo quello di Milano) annullando quello inventato nel primo tempo da Boga, poi pennella un pallone morbido, solo da spingere in rete, per la testa di Milenkovic, autore dello stacco felice e vincente. La Fiorentina sale a 15 punti in classifica e Rocco Commisso, alla sua prima vittoria dal vivo, bacia la moglie e perfino Daniele Pradè. Mentre Pezzella e compagni regalano le maglie ai tifosi viola saliti fino a Reggio Emilia per sostenerli in una bella rimonta, maturata soprattutto nella ripresa, quando il Sassuolo ha cominciato a cedere campo. Una vittoria che sembrava problematica nel primo tempo, con Boateng poco in palla, senza Caceres in difesa e senza Ribery a far i suoi guizzi davanti. Ma anche nel primo tempo grigio, l’unico capace di stagliarsi su tutti, mostrando una personalità da primo della classe, è stato Castrovilli. Gli auguro di giocare tante partite come questa. Il nerbo della Fiorentina apparso concentrato nelle sue giocate, imitate, va detto, da quelle di Sottil, però meno preciso negli appoggi e nei tiri. Chiesa? Se lo dovessi giudicare solo per il primo tempo faticherei davvero a dargli la sufficienza. Nel finale, dopo il pari di Castrovilli, anche lui ha saputo dare spinta e continuità alla manovra tesa a stroncare definitivamente un Sassuolo efficace solo in parte. Ha impressionatoBoga, per la serpentina con la uale ha messo in ginocchio, contemporaneamente, Pezzella e Milenkovic sull’azione del gol neroverde. Un po’ gigione, e non pungente come in passato, l’ex gioiellino Berardi, troppo impegnato a parlare e protestare. Senza il suo patron, il comoianto Squinzi, Berardi pare appannato. Ma qui c’interessa la Fiorentina, che pur mostrando la sua faccia migliore, ha espugnato, portando a casa tre punti, compensando quelli persi, anche per colpa dell’arbitro, contro la Lazio. Onore, infine, a Dragowski, autore di un paio di parate da campione, compresa l’ultima, su conclusione di Boga, che però era in fuorigioco. E ora il Parma. Vincere significherebbe salire di parecchio in classifica.

Caputo affrontato da Benassi e ostacolato da Milenkovic

COMMISSO – Quasi millecinquecento tifosi viola sugli salti dello stadio di Reggio Emilia. In tribuna tutta la famiglia Commisso. Montella – sualificato e sostituito in panchina da Daniele Russo – contrariamente alle previsioni, lascia in panchina Vkahovic e fa giocare Boateng. Eppoi, sempre diversamente dalle ipotesi, si conferma il 3-5-2, con Venuti a fare il terzo centrale di sinistra, Sottil e Dalbert esterni a metà campo, Chiesa vicino a Boateng. Partenza a razzo dei viola: Benassi sfonda sulla destra e mette un rasoterra al centro, dove Chiesa spreca. Subito dopo, palla di Castrovilli, in profondità, per Sottil che calcia al volo, Consigli para facilmente. Chiesa si lamenta: era solo dalla parte opposta. Al 3′ Boateng, con tocco goffo colpisce il palo. Il pallone lo aveva servito Dalbert. Al 13′, il minuto di Astori, Venuti è ammonito per fallo su Berardi. Tre minuto dopo, protagonista ancora Venuti per uno scontro con Caputo che resta a terra e chiede invano il rigore.

Ancora Castrovilli: trascinatore della Fiorentina alla vittoria in trasferta con il Sassuolo

BOGA – Il Sassuolo guadagna campo, lo aspetta più bassa. Anche Sottil torna indietro a dar man forte. Duncan, Peluso e Magnanelli, coadiuvati da Djuricic spingono e catapultano palloni per Caputo e Berardi. Ma è Boga (24′) a sfruttare un appoggio sbagliato dei viola. Avanza da solo, serpentina a saltare Pulgar e Milenkovic, ingresso in area e tiro preciso che finisce in rete alla sinistra di Dragowski. L’assenza di un giocatore di peso come Caceres pesa fortemente. Non è possibile prendere un gol così. Montella, in tribuna, si morde le mani. La difesa sembra troppo vulnerabile.

RIBERY– Ma anche davanti, i viola non brillano. Boateng e prevedibile. La dimostrazione pratica l’abbiamo al 29′. su manovra costruita da Castrovilli: Boateng si fa anticipare facilmente da Romagna a centro area. Anche Chiesa prova qualche discesa solitaria, però con poco costrutto. Lo dico ora e lo ripeterò: la mancanza di Ribery, con i suoi passettini, i suoi guizzi e i passaggi precisi, si fa sentire molto in questa Fiorentina. Di contro, i viola soffrono le ripartenza di Boga, che cerca il bis, facendo soffrire Sottil nel tentativo di contenerlo. Al 35′ riproposizione plastica dell’azione di poco prima: Sottil porta avanti un altro buon pallone e prova ancora a servire Boateng. Fermato quasi a tu per tu con Consigli. Ripeto: Sottil e Castrovilli costruiscono tanto, ma il problema è spingere il pallone dentro.

PEZZELLA – Al 38′ la Fiorentina pareggia: gran botta di Benassi su angolo di Pulgar, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso Pulgar che era rimasto largo davanti a tutti. Non basta: Pezzella rimedia una botta alla testa e ricomincia a giocare con un vistoso bernoccolo. Che non gl’impedisce d’intervenire sullo sgusciante Boga, interrompendo un’altra azione dell’imprendibile giocatore neroverde. Però rimedia il cartellino giallo. Al 44′ bello scambio volante Boateng-Sottil che mette un pallone d’oro sui piedi di Castrovilli, sbilanciato e capace solo si tirare un calcio all’aria, facendosi sfuggire una potenziale occasione dorata.

PULGAR – Che dire del primo tempo? Fiorentina fragile in difesa e per nulla incisiva davanti. Boateng è … Boateng. Prevedibile. Troppo. A metà campo, Pulgar si sente forse troppo responsabilizzato dall’assenza di Badelj. Unici acuti da Castrovilli e Sottil, giovani e con tanta birra in corpo, capaci di andare avanti e indietro dando alla squadra quella spinta che a molti altri compagni sembra mancare. Sottil semmai manca di precisione, però non gli fa difetto la vivacità. Nessuna sostituzione in avvio di ripresa. La Fiorentina prova a ripartire, ma Pulgar sbaglia troppo proprionella serata in cui avrebbe dovuto mostrare la sua personalità e il suo modo di spingere la squadra in assenza di Badelj. La Fiorentina schiaccia il Sassuolo nella sua tre quarti, ma trova un muro al momento di concludere.

CASTROVILLI – De Zerbi cambia: dentro Obiang e fuori Djuricic. La risposta viola è sorprendente: in campo Ghezzal al posto di Sottil. Perchè? La risposta non c’è. Ma fortunatamente è il migliore dei viola, Gaetano Castrovilli, a trovare il pareggio. E’ il 18′: cross di Venuti da destra, Castrovilli ci arriva di testa e infila il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Consigli. Ecco, ci voleva il guizzo di Castrovilli, il giocatore stasera di maggior personalità, per far breccia. Ma con più convinzione, la Fiorentina potrebbe colpire ancora. Giallo per il gioiellino Berardi: prova un colpo di tacco e pianta lo scarpino sulla faccia di Dalbert. Il giallo ci sta tutto. Poi Mariani, arbitro dal cartellinoo facile, lo alza per Dalbert, reo di aver atterrato Defrl, ma soprattutto colpevole di reiterata protesta.

MILENKOVIC – Solo al 30′ della ripresa, Montella si rende conto della scarsa presenz di Boateng. Ecco Vlahovic, titolare per un quarto d’ora. Si sentono cori considerati razzisti per Duncan: l’arbitro chiede l’annuncio dello speaker. Che arriva solo dopo 3′ abbondanti. Si riprende a giocare e il Sassuolo appare provato. Vlahovic entra bene in partita e mette a dura prova Marlon. Al 35′ altra palla gol viola Pulgar da destra, cross teso per Milenkovic, colpo di testa deviato da Consigli con un gran balzo. Ma al 37′ la Fiorentina raddoppia: segna Milenkovic, trasformato in attaccante. Succede che Chiesa addomestica un bel pallone a limite dell’area, servizio per Castrovilli che pennella al centro per Milenkovic che, di testa, deve solo spingere il pallone in rete. Bravo Milenkovic, ovvio, ma che gran giocatore Castrovilli: prima segna, poi inventa l’assist per il raddoppio.

DRAGOWSKI – Ora bisogna mantenere il vantaggio. Montella dà disposizione di far uscire Benassi: in campo Badelj. Forse Pulgar respira: si sente più coperto. Intanto Vlahovic si è inserito molto bene in partita. Perchè non l’ha messo prima? Il Sassuolo, dov’è entrato l’ex empolese Traorè, promesso eppoi non ceduto alla Fiorentina, prova a pareggiare. Marlon si spinge in avanti e fallisce il gol abbastanza clamorosamente. Su punizione di Biga, Duncan appoggia in mezzo e Marlon tira fuori da meno di un metro. Sei minuti di recupero. Fortuna che il Sassuolo sembra rimasto con meno benzina rispetto ai viola. Al 95′ e mezzo Boga aggancia bene in area e tira: Dragowski risonde da campione. Però si scopre che è fuorigioco. Pochi secondi e Mariani fischia la fine. In tribuna il salto di giocia di Rocco Commisso, che bacia la moglie e perfino radè: è la prima volta che vede vincere dal vivo la sua Fiorentina in campionato. Pezzella e cmpagni regalano la maglia ai tifosi. La Fiorentina sale in classifica a 15 punti. E domenica ha la possibilità di allungare ancora contro il Parma.

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Boateng, Boga, Castrovilli, Fiorentina, Milenkovic, Sassuolo


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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