L'Iniziativa a Il Girasole

Freddo: a Firenze porte aperte a cani e gatti nel centro d’accoglienza

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Focus, Salute e benessere, Top News

FIRENZE – Porte aperte a cani e gatti, anche se si parla genericamente di animali da compagnia. Che saranno accolti, insieme ai proprietari, nel centro di accoglienza Slataper, struttura gestita dalla cooperativa Il Girasole, aderente al Co&So, dove trovano riparo le persone in precarie condizioni economiche e abitative. Blanco è la mascotte del centro e insieme ai cagnolini, Stella, Lilli e ai suoi due cuccioli. E proprio in questo periodo dell’anno, caratterizzato da temperature rigide, il centro ha aperto per la terza volta le sue
porte anche agli animali da compagnia ed si è confermato un successo. Si consolida come un’esperienza unica nel suo genere, a Firenze.

Quest’estate è venuta a mancare una signora storica che era accolta a Slataper e la sua canina, Lulù, è stata adottata da un’altro ospite che si è preso cura di lei, fino alla fine dei suoi giorni. Finalmente Asia con la sua padrona, presenti fino a qualche mese fa, hanno trovato una nuova sistemazione. «Spesso le persone non accettano l’aiuto perché le strutture non consentono di ospitare animali, noi abbiamo deciso di eliminare questa restrizione e dopo 3 anni possiamo dire di aver fatto la scelta giusta», commentano gli operatori del centro di via Slataper. In questo momento sono tre le persone accompagnate dai loro inseparabili amici, nella struttura che può ospitare fino a 46 persone, italiane e straniere.

«Il cane diventa anche uno strumento di relazione tra le persone che vivono nel nostro laboratorio sociale, rallegra la vita del centro e la condivisione degli spazi – continuano gli operatori – Se ad esempio il padrone o la padrone deve assentarsi, il cane viene tranquillamente accudito dagli altri ospiti. Ovviamente abbiamo delle regole a cui tutti i padroni di animali devono attenersi». Esiste un regolamento che spiega infatti a quali condizioni gli animali possono essere ospitati: devono ovviamente essere vaccinati e
avere il microchip che li identifica. Inoltre, per ragioni di sicurezza, non possono essere ospitati cani che rientrano nella lista
delle razze pericolose e sono di taglia medio-grande e grande. È responsabilità dei proprietari che i cani non abbaino e non sporchino e in caso di trasgressione gli operatori prendono provvedimenti. «Le regole sono essenziali per consentire una convivenza civile e rispettosa degli spazi altrui – concludono gli operatori – Solo così possiamo aiutare le persone che vivono nel centro a costruire tra loro relazioni serene».

Tag:, , , ,

Ernesto Giusti

Ernesto Giusti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: