Rabbia nel Paese

Funerali di Soleimani: marea umana. E l’Iran valuta l’uscita dall’accordo sul nucleare

di Ernesto Giusti - - Approfondimento, Cronaca, Politica, Top News

I funerali di Soleimani ad Ahvaz

TEHERAN (IRAN) – Tutto l’Iran ribolle di proteste e di voglia di vendetta contro gli Stati Uniti. Il ministro iraniano della Difesa Amir Hatami, citato dall’Irna, ha chiesto a tutti i paesi del mondo «di prendere posizione appropriata contro le mosse terroristiche degli Usa, se vogliono evitare che si ripetano atti odiosi e senza precedenti come l’uccisione del generale». E secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, l’Iran ha annunciato che entro questa notte deciderà se avviare una nuova fase della sua uscita dall’accordo sul nucleare: lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri. Intanto una marea umana ha invaso le strade di Ahvaz per il primo corteo funebre in memoria del generale Qassem Soleimani, ucciso venerdì nel raid americano in Iraq, nel primo di tre giorni di lutto proclamati in Iran. Al corteo la gente sventolava bandiere rosse, (il colore del “sangue dei martiri”), verdi (il colore dell’Islam) e bandiere bianche decorate con slogan religiosi, oltre a ritratti del generale, piangendo e gridando «Morte all’America». La televisione di Stato ha trasmesso una diretta del corteo con lo schermo listato a lutto.

Un camion ornato di fiori e coperto da un telo con disegnata la cupola della Roccia di Gerusalemme trasportava le bare di Soleimani e Abu Mehdi al-Mouhandis, capo militare iracheno filo-iraniano ucciso nella stessa azione, facendosi strada molto lentamente attraverso la folla venuta a piangere nel centro di Ahvaz, anche dalle città vicine, il comandante militare più amato dal popolo. Molti i ritratti, alzati dalla folla, del generale che comandava la forza Quds, l’unità delle Guardie rivoluzionarie per le operazioni all’estero. L’agenzia semi-ufficiale Isna parla di una quantità di partecipanti innumerevole, l’agenzia Mehr, vicino agli ultra-conservatori, di un numero incredibile e la tv di Stato di una folla gloriosa.

Città nel sud-ovest dell’Iran con una folta minoranza araba, Ahvaz è la capitale del Khuzestan, una provincia martire della guerra Iran-Iraq (1980-1988), durante la quale la stella del generale iniziò a brillare. L’omaggio a Soleimani si ripeterà a Machhad, nel nord-est, a Teheran, domenica e lunedì, poi a Qom (nel centro del Paese), prima della sepoltura in programma per martedì nella città natale del generale, Kerman, nel sudest.

 

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Ernesto Giusti

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