Le ipotesi allo studio sono diverse

Riforma pensioni, le proposte sul tavolo per l’incontro Governo – sindacati

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Pensioni, Politica

Il 27 gennaio riprende il tavolo delle trattative sulla riforma pensioni 2020. Governo e sindacati assieme per superare la Legge Fornero, diminuire le disuguaglianze, aumentare le opportunità di uscita anticipata.

Per Maurizio Landini, Cgil, le priorità sono: separazione tra spesa previdenziale/assistenziale e lavori gravosi; pensione di garanzia per i giovani o con lavori discontinui e precari; riconoscimento dei caregiver familiari; più meccanismi di flessibilità; rivalutazione pensioni e legge sulla non autosufficienza.

La proposta Brambilla (Quota 102) non pare convincere i sindacati (su questo punto Cgil-Cisl-Uil sono compatti), o almeno non del tutto: sì la pensione anticipata a 62 anni ma senza la penalizzazione dell’assegno interamente contributivo.

Il presidente INPS, esponente del M5S, continua a cavalcare i cavalli di battaglia dei Cinquestelle, proponendo il congelamento delle aspettative di vita per scaglioni di età, coefficienti di gravosità per il requisito anagrafico, un fondo integrativo pubblico.

Ricordiamo che le misure di riforma non saranno comunque attuative prima del 2021, anno in cui si esaurirà la sperimentazione di Quota 100. Nel corso del 2020 resta percorribile anche la strada Opzione Donna, che ha beneficiato del rinnovo per un altro anno.

Molta carne al fuoco, nel governo idee confuse e discordanti, chissà se i sindacati, il 27 gennaio, nell’incontro previsto da tempo, riusciranno a mettere d’accordo i litigiosi esponenti della maggioranza.

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