Led indagini della Squadra mobile

Firenze: rapinarono orologio da 2.500 euro. Identificati dalla polizia dopo 9 mesi di indagini

di Redazione - - Cronaca, Top News

La Squadra Mobile ha sorpreso due albanesi mentre rubavano soldiFIRENZE La Squadra Mobile di Firenze ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Firenze, a carico di un 29enne napoletano ed è in attesa di eseguire il medesimo provvedimento nei confronti di un complice, sempre originario di Napoli, attualmente ristretto in Olanda, entrambi gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso. L’indagine, condotta con il coordinamento della locale Procura della Repubblica di Firenze, ha preso le mosse da una rapina avvenuta il 3 aprile 2019 a Firenze nel tardo pomeriggio: vittima un residente originario di Pistoia.

L’uomo, mentre stava rincasando dal lavoro e si accingeva a parcheggiare la propria auto nel garage di casa, è stato raggiunto alle spalle da un uomo con casco calzato che, a seguito di colluttazione, gli ha strappato dal polso l’orologio, del valore commerciale di circa 2.500 euro. Dopo aver ottenuto il bottino, il rapinatore ha raggiunto un complice che lo attendeva a bordo di uno scooter per poi dileguarsi nel traffico.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due complici vennero immortalati nel sistema di videosorveglianza cittadino e condominiale mentre seguivano la vittima e la rapinavano per poi sfrecciare nel traffico di Firenze a colpo compiuto fino alla zona di Piazzale Donatello. Qui i due complici si sono divisi e sarebbe entrato in gioco un secondo scooter, a bordo del quale è salito chi aveva materialmente rapinato l’orologio.

I due mezzi si sono infine diretti verso il Varlungo per poi entrare in autostrada al Casello Firenze Sud ed uscire a Scandicci. Pochi minuti dopo i due scooter sarebbero stati caricati su un furgone che è poi rientrato in autostrada a Scandicci, per uscire nella notte a Napoli Nord. Il quadro indiziario ha trovato conforto sia nelle immagini del sistema autostradale che nelle impronte papillari trovate sui biglietti del pedaggio. La Squadra Mobile ha infatti sui biglietti all’uscita Firenze-Scandicci impronte digitali appartenenti a due uomini originari di Napoli.

Infine, le perquisizioni a Napoli presso le abitazioni dei due indagati hanno consentito di individuare indumenti corrispondenti a quelli indossati dai rapinatori e cristallizzati dai sistemi di videosorveglianza di Firenze. Sulla scorta degli indizi, gravi, precisi e concordanti, emersi al termine delle indagini, il Pubblico Ministero ha richiesto applicazione della misura cautelare, che è stata accolta dal GIP.

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