Venerdì 7 febbraio alle 20

Firenze: al Maggio Musicale torna il grande direttore statunitense James Conlon

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

James Conlon (© Dan Steinberg per Los Angeles Opera)

FIRENZE – James Conlon torna a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in uno degli appuntamenti più attesi della stagione sinfonica, l’omaggio al compositore ceco Antonín Dvořák di venerdì 7 febbraio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. In programma, «L’arcolaio d’oro» e la Sinfonia n. 9 in mi minore «Dal nuovo mondo», in una serata che vuole tracciare un ponte tra Europa e America (patria del direttore ospite, il più “europeo”, per vocazione, tra i grandi direttori americani contemporanei) attraverso le musiche di un compositore entrato nella storia proprio grazie al suo lavoro sulle due sponde dell’Atlantico.

Si apre con «L’arcolaio d’oro op. 109, poema sinfonico per orchestra composto da Dvořák nel 1896 e ispirato all’omonima ballata contenuta in «Kytice», opera chiave del folklore ceco scritta dal poeta Karel Jaromír Erben. Da questa Dvořák, a fine carriera, trasse quattro poemi sinfonici: Lo spirito delle acque, La strega di mezzodì, La colomba del bosco oltre, appunto, a L’arcolaio d’oro. In questo si racconta, attingendo ampiamente al folclore musicale slavo una storia dalle tinte macabre: la bellissima fanciulla di nome Dornička viene uccisa e mutilata per invidia dalla perfida matrigna e dalla sorellastra; un mago la riporta in vita e un arcolaio d’oro, che ha il magico potere di parlare, svela al re l’assassinio.

Nella seconda parte del concerto, l’esecuzione integrale della Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95, l’ultima e più famosa creazione sinfonica di Dvořák, composta nel 1893, durante il soggiorno del suo autore nel Nuovo Mondo: due anni prima Dvořák aveva accettato l’incarico di direttore del conservatorio di New York, occasione imperdibile per consolidare oltreoceano la gloriosa carriera, partita in sordina ma culminata in una lunga serie di riconoscimenti e trionfi internazionali, tra cui una laurea honoris causa all’Università di Cambridge. Nei tre anni trascorsi negli Stati Uniti, Dvořák si appassionata alle tradizioni musicali autoctone, ascolta e studia gli spirituals della comunità afroamericana e i canti dei nativi americani. Un ricco patrimonio musicale che Dvořák filtra attraverso la sua sensibilità, creando una sinfonia di stampo in cui le numerose suggestioni che richiamano il folclore americano sono inglobate in un linguaggio sinfonico marcatamente europeo.

James Conlon è stato Direttore principale del Teatro dell’Opéra National de Paris dal 1995 al 2004, è direttore principale della Sinfonica nazionale della Rai dal 2016 ed è stato nominato Commendatore della Repubblica nel 2018. Direttore principale anche della Los Angeles Opera, in oltre quarant’anni di carriera ad altissimo livello ha calcato i più prestigiosi palcoscenici internazionali.

Venerdì 7 febbraio alle 20

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (piazzale Vittorio Gui)

Durata complessiva: 1 ora e 35 minuti circa (prima parte: 26 minuti – intervallo: 30 minuti – seconda parte: 39 minuti)

Biglietti da 5 a 80 euro in vendita anche sul sito del Maggio

 

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