L'apprezzabile iniziativa dei due primi cittadini

Fiorentina – Atalanta: i sindaci gettano acqua sul fuoco, ma Gori accusò la Digos fiorentina e difese gli ultrà bergamaschi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento, Sport

FIRENZE – «Crediamo che le rivalità facciano bene al calcio e, anzi, che siano una delle cose belle di questo sport. Lo sfottò, l’attesa della partita, i cori, gli striscioni sono parte irrinunciabile del calcio, soprattutto nel nostro Paese, con una storia di campanilismi spesso accesi, anche tra quartieri e contrade. Fiorentina vs Atalanta è una di queste rivalità, sfociata di recente in alcuni episodi di cronaca che speriamo non si ripetano in futuro».

Lo dichiarano, in una nota congiunta, i sindaci di Firenze, Dario Nardella, e di Bergamo, Giorgio Gori, alla vigilia di Fiorentina-Atalanta. «Anche per questo saremo allo stadio insieme domani – continuano i due sindaci – Speriamo di potersi finalmente lasciare alle spalle gli episodi spiacevoli che hanno caratterizzato questa sfida negli ultimi mesi: dai cori razzisti a Dalbert agli insulti a Gasperini agli incidenti fuori dallo stadio. Godiamoci allora questa sfida – concludono Nardella e Gori – Come tutti i tifosi viola e nerazzurri, ciascuno di noi tifa per la propria squadra e spera solo nei 3 punti, per poter poi prendere in giro amichevolmente il collega e amico sindaco, fino alla prossima sfida».

Ma questo sentimento di pacificazione, apprezzabilissimo da parte di Nardella, stona invece per il sindaco Gori che, lo ricordiamo, dopo il match del febbraio 2019 aveva sposato le tesi degli ultrà bergamaschi che accusavano la Digos fiorentina di comportamento violento nei loro confronti, e che sono stati poi colpiti da daspo del Questore di Firenze. Riportiamo le sue dichiarazioni in proposito, tratte da un giornale che non può essere tacciato di partigianeria per i viola, l’Eco di Bergamo: «I filmati e le registrazioni acquisiti dalla Digos ci dicono che alcuni tifosi nerazzurri si sono resi responsabili, subito dopo la partita, di comportamenti certamente censurabili. Ma ci raccontano solo un pezzo della storia. La ricostruzione delle fasi successive – quando i due pullman che trasportavano i tifosi sono stati fermati dalla polizia, poco prima del casello – non spiega perché i tifosi siano stati fatti oggetto di percosse e insulti. Alcuni dettagli – gli autisti che secondo la Digos sarebbero stati sequestrati dagli Ultras, la presenza di alcuni tifosi viola al McDonald’s sulla carreggiata opposta – contrastano apertamente con le testimonianze dei diretti interessati (ovvero gli autisti) e di chi si trovava all’autogrill». E chiese al ministro Salvini di accertare i fatti.

Non è stato certo questo il modo di placare gli animi, anzi ha probabilmente contribuito ad aizzare, se pur involontariamente, l’astio dei tifosi ultrà nei confronti della Polizia. Un viatico non proprio opportuno per la gara di domani, visto che l’atmosfera era già resa elettrica dalle dichiarazioni di Gasperini contro i tifosi viola al termine della gara di Coppa Italia, anche stemperate in questa vigilia. Speriamo, in ogni caso, che trionfino buon senso e ragionevolezza e tutto fili liscio.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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