Una statuetta anche agli Obama

Premi Oscar 2020, quattro premi a Parasite. Joaquin Phoenix e Renee Zellweger migliori attori

di Paolo Padoin - - Cinema, Cronaca

EPA/ETIENNE LAURENT

HOLLYWOOD – Parasite del sudocreano Bong Joon Ho vince gli Oscar come miglior film, miglior film internazionale, per la regia e per la sceneggiatura originale.
Joaquin Phoenix miglior attore per Joker di Todd Phillips, Renee Zellweger miglior attrice per Judy.
Premiati Brad Pitt e Laura Dern come non protagonisti.
A 1917 di Sam Mendes tre statuette per il sonoro, la fotografia e gli effetti speciali. Per Joker il riconoscimento per la migliore colonna sonora originale. Vincono anche gli Obama, produttori del miglior documentario ‘American Factory’ dalla loro Higher Ground. Sul red carpet, l’omaggio di Spike Lee a Kobe Bryant: uno smoking color viola e oro con il 24 sulla giacca.

Oscar per il miglior attore non protagonista a Brad Pitt per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. “Il cinema sarebbe triste senza di te. “Sei originale, davvero unico””. E’ rivolto a Quentin Tarantino il discorso di ringraziamento di Brad Pitt dopo aver ricevuto l’Oscar come miglior attore non protagonista per C’era una volta a…Hollywood. “Quentin, tu cerchi sempre il meglio delle persone – ha continuato -. E ora dobbiamo cominciare a dimostrare il nostro affetto per i nostri stuntman”. “Quest’Oscar è per i miei bambini, faccio tutto per voi, vi adoro”, ha concluso Pitt che porta a casa la sua seconda statuetta in carriera, dopo quella vinta come produttore di 12 anni schiavo, la prima come attore.

L’Oscar per la migliore attrice non protagonista va a Laura Dern per Storia di un matrimonio. “E’ un onore essere qui”, ha detto Laura Dern ringraziando l’Academy per l’Oscar come miglior attrice non protagonista in Storia di un matrimonio di Noah Baumbach.. L’attrice ha ringraziato regista e attori del film, distribuito da Netflix, ma in particolare ha voluto rendere omaggio ai genitori, definiti i suoi “supereroi”. Questo Oscar è “il miglior regalo di compleanno che si possa ricevere”, ha detto la Dern, nata proprio il 10 febbraio del 1967. L’attrice era alla sua terza nomination.

1917 di Sam Mendes vince nelle categorie miglior sonoro (a Mark Taylor e Stuart Wilson) e  per la migliore fotografia (a Roger Deakins).

L’Oscar per il miglior cortometraggio documentario va a Learning to skateboard in a warzone (if you’re a girl) di Carol Dysinger e Elena Andreicheva.L’Oscar per il miglior montaggio sonoro va a Donald Sylvester per il film Le Mans ’66 – La grande sfida (Ford v Ferrari)-

Toy Story 4 di Josh Cooley ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione.

Hair Love, regia di Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr. ha vinto l’Oscar come miglior corto d’animazione

Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Bong Joo Ho e Han Jin Won per Parasite. “Questo va alla Corea del Sud”. E’ la dedica di Bong Joon-ho. “Grazie a mia moglie che è sempre fonte di grande ispirazione – ha detto – e grazie a tutti gli attori che hanno dato vita a questo film”. Sei le nomination per Parasite.

L’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale va a Taika Waititi per Jojo Rabbit.

The Neighbors’ Window, regia di Marshall Curry, vince l’Oscar per il miglior cortometraggio

L’Oscar per la migliore scenografia va Barbara Ling (production design) e Nancy Haigh (set decoration) per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino.

Oscar per i migliori costumi a Jacqueline Durran per Piccole Donne di Greta Gerwig. Per la costumista si tratta della seconda statuetta dopo quella vinta nel 2013 per Anna Karenina

Emozione per l’omaggio a Kobe Bryant sul red carpet degli Oscar da parte di Spike Lee, che indossa uno smoking color viola e oro con il numero 24 applicato sulla giacca. Lee, un fan del basket, nel 2009 ha diretto il documentario “Kobe: Doin’ Work” sulla celebre etica del lavoro della star dei Lakers morto tragicamente due settimane fa in un incidente di elicottero. “Tributo, onore, omaggio”, ha detto il regista: “Manca a tutti”.

OBAMA – Per Barack Obama un premio Oscar: “American Factory” (in italiano Made in Usa – Una fabbrica in Ohio) di Steven Bognar, Julia Reichert e Jeff Reichert. E’ il primo documentario di Higher Ground, la societa’ di produzione dell’ex presidente e di Michelle. Obama ha subito twittato: “congratulazioni a Julia e Steven, i registi dietro American Factory, per aver raccontato una storia cosi’ complessa e commovente sulle conseguenze molto umane del difficile cambiamento economico. Sono felice di vedere due persone assolutamente perbene e talentuose portare a casa l’Oscar per la prima produzione di Higher Ground”.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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